Arriva il via libera del Consiglio dei Ministri al riconoscimento dello Stato di emergenza per la Liguria circa i danni causati dal maltempo che ha colpito il territorio regionale lo scorso settembre e che nella nostra provincia aveva visto coinvolti in maniera significativa i Comuni della Val Bormida.
Il provvedimento, adottato su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, prevede lo stanziamento di 4,3 milioni di euro destinati agli interventi di somma urgenza già effettuati nei Comuni più colpiti.
Una quota significativa delle risorse riguarda i Comuni di Cairo Montenotte, Carcare e Dego, dove si sono registrati danni al patrimonio pubblico, alle infrastrutture e alla viabilità, rendendo necessari interventi immediati per la messa in sicurezza del territorio.
"Il riconoscimento dello Stato di emergenza con lo stanziamento delle risorse per i primi interventi urgenti nei comuni colpiti – dichiara l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone – è il risultato di un lavoro continuo e cosante con i territori. Ringrazio il ministro Musumeci e il Capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano per l’attenzione e la rapidità di risposta, così come tutto il sistema di Protezione civile che ha dimostrato ancora una volta capacità operativa e spirito di servizio. La Liguria può contare su un modello efficace fondato sulla collaborazione tra Dipartimento nazionale, Protezione civile regionale, sindaci, volontari e strutture operative, per rispondere in modo efficace e tempestivo alle emergenze e garantire sicurezza ai cittadini sia durante l’emergenza sia con interventi di prevenzione".
Questo passaggio diventa fondamentale per garantire interventi rapidi, risorse immediate e il ripristino delle condizioni di sicurezza, assicurando al contempo il sostegno a un’area come quella di crisi complessa coincidente con la zona colpita e che necessita di particolare attenzione e continuità di azione da parte delle istituzioni.
"Questo riconoscimento rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un territorio che ha subito danni rilevanti e che già vive una condizione di particolare fragilità – aggiunge l’assessore regionale alle Aree di crisi complessa, Paolo Ripamonti –. Le risorse stanziate consentiranno di intervenire con rapidità sulle prime emergenze e sugli interventi in somma urgenza, garantendo sicurezza, ripristino delle infrastrutture e continuità dei servizi essenziali. Desidero ringraziare l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone per il lavoro puntuale e costante svolto a stretto contatto con i territori e il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci per l’attenzione dimostrata e per la tempestività della risposta".
"La collaborazione tra Governo, Regione e amministrazioni locali – conclude l’assessore Ripamonti - è fondamentale per accompagnare il savonese in un percorso di messa in sicurezza, resilienza e rilancio dell’Area di Crisi Complessa. Regione Liguria continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione degli interventi nel Savonese, affinché le risorse stanziate si traducano in azioni concrete a tutela dei cittadini, dei servizi essenziali e del tessuto economico locale".
Oltre al savonese, il provvedimento riguarda anche alcuni Comuni dell’area metropolitana di Genova – colpiti dal maltempo dell’1 e 2 settembre – e il Comune di Luni, nello spezzino, interessato dagli eventi del 9 settembre. Tuttavia, nel ponente ligure l’attenzione resta alta, con le amministrazioni locali che attendono ora le successive fasi operative per il completamento degli interventi e il ripristino delle condizioni di sicurezza.