Attualità - 22 gennaio 2026, 13:51

Palazzo della Rovere, la giunta di Savona approva una variante da 1 milione per tutelare i ritrovamenti storici

La revisione del progetto tutela il Palazzo e permette il proseguimento dei lavori a uso pubblico

La giunta comunale di Savona ha approvato la seconda perizia di variante relativa all'intervento di restauro conservativo e valorizzazione del Palazzo della Rovere a uso pubblico. La precedente variante era stata approvata nel gennaio dello scorso anno e recepiva una serie di modifiche a seguito dei ritrovamenti storici emersi durante le prime fasi di scavo e di indagine.

Tale variante è il frutto di mesi di lavoro intenso di tutti i soggetti coinvolti nel cantiere (Soprintendenza, direttori dei lavori, IRE, Uffici del Comune) ed è finalizzata ad adeguare il progetto ai rilevanti interventi di recupero e di restauro conseguenti ai ritrovamenti storici avvenuti in corso d'opera con l'obiettivo di garantire sia la tutela del Palazzo sia il proseguimento dei lavori di rifunzionalizzazione a uso pubblico.

Tali interventi, alcuni già realizzati, determinano un aumento di costi di circa 1 milione di euro, così come per la variante 1, interamente coperti dal quadro economico del progetto. Pertanto il valore complessivo rimane di 24 milioni e 300mila euro.

Parallelamente, in considerazione dei ritrovamenti effettuati nei piani seminterrati, che necessitano di ulteriori e specifici approfondimenti archeologici, si è ritenuto, in questa fase, di stralciare la realizzazione delle opere in questi locali, in particolare, negli ambienti che si affacciano su Vico del Marmo e in due ambienti che si affacciano su piazza Vacciuoli. Soluzione questa che, comunque, non inficia la funzionalità del Polo culturale.

“E' un passaggio molto importante, frutto di un lavoro molto complesso che ha visto impegnati tantissimi soggetti che ringrazio – ha detto l'assessore alla Rigenerazione Urbana, Ilaria Becco – Si pone in un momento cruciale dell'attività di cantiere e scioglie tutta una serie di nodi che, da un lato, consentono di dare un impulso significativo ai lavori, e, dall'altro, ci permettono di rivedere il layout funzionale del Palazzo, in modo da poter sviluppare coerentemente la parte relativa alla gestione e alle modalità di fruizione di tutti gli spazi. Il tema della governance del Palazzo ci sta molto a cuore, motivo per cui da tempo, l'amministrazione è al lavoro per costituire una fondazione di partecipazione che si occupi degli aspetti relativi alla gestione culturale”.

Gli adeguamenti necessari sono stati condivisi con la Soprintendenza e riguardano in particolare: la revisione degli interventi di consolidamento nei diversi piani che ha interessato sia le strutture esistenti (volte e solai lignei) sia i nuovi solai in legno e in acciaio previsti a progetto; la modifica agli interventi di consolidamento per salvaguardare alcune pavimentazioni storiche emerse nel corso dei lavori; la modifica all’intervento sulla copertura lignea dell’ala sud e degli interventi di consolidamento degli ambienti al secondo piano della stessa ala, per garantire la conservazione di alcune volte in canniccio decorate; la riconfigurazione planimetrica dei locali della caffetteria al piano terra per valorizzare gli spazi originari rovereschi; lo spostamento del sistema di collegamento verticale (ascensore e scala) situato nel corpo nord in affaccio su vico del Marmo per consentire la conservazione di ritrovamenti storici al piano fondi e del solaio ligneo del primo piano; la revisione generale degli impianti con adozione di un sistema di distribuzione a vista, per garantire la tutela delle superfici di pregio storico architettonico; la riconfigurazione degli interventi di restauro sulle pareti a seguito di nuovi rinvenimenti di superfici decorate.

Redazione