"Abbiamo qualche problema che cercheremo comunque di risolvere". Con queste parole il sindaco di Carcare, Rodolfo Mirri, ha fatto il punto sul progetto della nuova passerella pedonale sul fiume Bormida, al centro di un acceso dibattito in paese. Il tema è stato affrontato ieri pomeriggio nel corso dell’assemblea pubblica molto partecipata convocata al centro polifunzionale, alla presenza di numerosi cittadini, alcuni dei quali fortemente critici nei confronti dell’opera e residenti in un condominio situato nell’area in cui dovrebbe sorgere la struttura
A sollevare le maggiori perplessità sono soprattutto alcuni residenti della sponda lato borgo, nell’area di via Garibaldi, dove sorgerà una parte della struttura. "Dal lato di piazza Caravadossi non sussistono problemi", ha chiarito Mirri, spiegando che in quel punto è previsto uno scivolo pienamente accessibile alle persone con disabilità. Più complessa, invece, la situazione sull’altra sponda, dove la conformazione degli spazi e le normative vigenti impongono soluzioni tecniche articolate.
"O la passerella viene realizzata oppure non si fa", ha affermato il primo cittadino, ricordando come l’ipotesi iniziale di un ponte 'in stile Calatrava' sia stata abbandonata perché non compatibile con i vincoli normativi. "Non è l’amministrazione a decidere arbitrariamente – ha sottolineato – ma sono i tecnici e, soprattutto, la legge a imporre determinate scelte".
Tra gli aspetti più contestati figura la realizzazione, sul lato di via Garibaldi, di una piattaforma con ascensore affiancata da una breve scalinata. "La normativa prevede che ogni opera pubblica sia accessibile – ha spiegato Mirri –. Senza una soluzione per disabili, carrozzine o passeggini, il progetto verrebbe bocciato". La pendenza massima consentita per le rampe, fissata al 6%, ha reso inevitabile l’installazione dell’ascensore, evitando uno sviluppo troppo esteso e invasivo lungo la via.
I 13 gradini previsti non saranno in muratura, ma in grigliato metallico, così da consentire il deflusso dell’acqua piovana verso il fiume ed evitare ristagni. La struttura, ha assicurato il sindaco, sarà indipendente dagli edifici adiacenti e smontabile in caso di necessità, ad esempio per traslochi o per l’accesso di mezzi pesanti.
Nel frattempo il Comune ha ricevuto due segnalazioni formali, redatte da legali, che dovranno essere esaminate e alle quali l’amministrazione è tenuta a rispondere. "Non si tratta di ricorsi – ha precisato Mirri – ma di rilievi che vanno valutati". Anche per questo motivo i tempi di realizzazione subiranno uno slittamento: "La passerella si farà solo quando tutti i problemi saranno risolti".
Il sindaco ha ribadito la volontà di evitare l’esproprio, pur possibile trattandosi di un’opera strategica, privilegiando il dialogo con i proprietari delle aree coinvolte. "Vogliamo una convivenza corretta e condivisa. Se servono sei metri quadrati, vogliamo discuterne e trovare soluzioni insieme".
Dal punto di vista strutturale, il progetto prevede una campata unica, senza pilastri nel letto del fiume, per ragioni di sicurezza idraulica. "Oggi non è più consentito realizzare piloni nel fiume", ha ricordato Mirri, sottolineando come la vecchia passerella non fosse conforme alle normative attuali.
La nuova struttura sarà realizzata in ferro e legno, dotata di illuminazione integrata e tiranti laterali. "Non sarà una diga e non deturperà il centro storico", ha assicurato il sindaco, respingendo le critiche relative all’impatto visivo. "Comprendo che non possa piacere a tutti, ma dobbiamo tenere conto della maggioranza dei cittadini".
Il Comune ha già investito tra i 130 e i 180 mila euro per la rimozione della vecchia passerella e per la progettazione della nuova opera. Il progetto è stato giudicato finanziabile: resta da chiarire se rientrerà nei fondi strategici, con un ulteriore contributo comunale di circa 60 mila euro, o se potrà accedere a risorse legate alle calamità naturali.
"Non nascondiamo nulla – ha concluso Mirri –. I progetti sono disponibili in Comune e siamo pronti al confronto. Ma non accettiamo che vengano diffuse falsità su un’opera che stiamo portando avanti nel rispetto delle regole e nell’interesse della comunità".
L’assemblea non è stata priva di tensioni: una proprietaria di un alloggio situato sulla sponda del fiume, di fronte alla futura passerella, ha lasciato la sala in segno di protesta. È stato chiarito che la parte vetrata della struttura coinciderà con l’area destinata alla piattaforma elevatrice per persone con disabilità.
A due anni e mezzo dall’inizio del mandato di Mirri, l’incontro è stato l’occasione per fare il punto sull’attività amministrativa, illustrando in modo chiaro i risultati concreti raggiunti, il lavoro svolto negli anni e le linee di sviluppo e le prospettive future per Carcare.