Attualità - 23 gennaio 2026, 13:42

Consiglio provinciale della Memoria, a Savona la testimonianza di Emanuele Fiano

Consegnati gli attestati a una delegazione degli studenti savonesi della Consulta Provinciale e ai rappresentanti di Istituto

Un consiglio provinciale solenne per il secondo anno con al centro il Giorno della Memoria in concomitanza con l’81° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

La seduta si è tenuta questa mattina e dopo l'apertura del presidente Pierangelo Olivieri è intervenuto l',ex deputato del PD dal 2006 al 2022 Emanuele Fiano, relatore ufficiale della commemorazione e Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Fossoli, ente culturale che, dal 1996, gestisce un sistema memoriale di rilevanza internazionale.

La sua testimonianza riveste un particolare valore, essendo frutto di un legame diretto e personale con la Memoria della Shoah: Emanuele Fiano è infatti figlio di Nedo Fiano, deportato ad Auschwitz-Birkenau e unico superstite del proprio nucleo familiare.

"Mi sembra di esserci stato anche io ad Auschwitz ora che non c'è più mio papà. Sento quei ciottoli, le urla, i latrati, i brividi di freddo, l'urina sparsa sul corpo per scaldarsi, la sua condanna a morte segnata su un foglietto che riuscì a inghiottire e salvarsi. Il giorno che papà è morto pensavo che aveva vinto" ha detto Emanuele Fiano citando anche il libro "Se questo è un uomo" di Primo Levi e il compagno di prigionia Jean, il "Pikolo" e il canto dell'Ulisse dantesco.

All’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Sezione ANED di Savona e Provincia, hanno preso parte le massime autorità del territorio.

Al termine delle relazioni si è svolta la consegna degli attestati a una delegazione degli studenti savonesi della Consulta Provinciale e ai rappresentanti di Istituto (II ciclo di istruzione).