“Sosteniamo con forza e convinzione la proposta del sindaco Fiorini di ripristinare a Spotorno il limite regionale del 40% di spiagge libere e libere attrezzate. Limite rispettato a Monterosso, Bogliasco, Portofino, Sanremo, Finale Ligure: località dove il turismo ha risultati eccellenti”.
Dopo la presa di posizione di Europa Verde Savona, un’altra componente del mondo politico vicina all’ambientalismo si schiera a sostegno dell’iniziativa di revisione del Pud prevista dall’Amministrazione locale spotornese. E’ quello di Alleanza Verdi-Sinistra, nella posizione espressa dalla segretaria regionale Carla Nattero e dai co-portavoce regionali Simona Simonetti e Simon Moeller, che non solo sottolineano l’indotto generato dal litorale: “Le spiagge sono la nostra ricchezza della riviera - rimarcano - il turismo di massa genera lavoro e reddito nell’accoglienza, nella ristorazione e negli stabilimenti in concessione e produce entrate per i comuni attraverso l’irpef comunale, la tassa sul suolo pubblico e l’IMU seconde case. Per un Comune rispettare la quota del 40% di spiagge libere è un obbligo di legge, una tutela dei diritti dei cittadini e un investimento lungimirante per il settore turistico”.
“Le spiagge sono di tutti noi e sono il punto di forza del turismo. Gli alberghi del nostro territorio non ‘vendono’ solo le loro camere ma soprattutto il luogo dove sono posizionate e l’accesso al mare. Tutelare le spiagge libere consolida il turismo e garantisce agli abitanti l’accesso a ciò che è loro: il mare - spiegano Nattero, Simonetti e Moeller -. La destra sulle spiagge non tutela il diritto del proprietario, lo Stato, e difende il privilegio di pochi a restare per sempre. Una evidente assurdità che, se applicata alla proprietà privata comporterebbe che ogni appartamento in affitto non sarebbe più esigibile dal proprietario che potrebbe solo limitarsi a riscuotere un affitto. In questo caso anche fortemente sotto i valori di mercato”.
“La risorsa spiaggia è scarsa, preziosa ed è di tutti noi. L’utilizzo dell’arenile deve essere finalizzato al benessere collettivo. Destinarne una parte all’impresa privata (la legge regionale fissa il limite massimo al 60%) e, dall'altra, una quota adeguata alle spiagge libere garantisce utili al turismo e difende i diritti dei cittadini - sottolineano Nattero, Simonetti e Moeller -. Il 14 Agosto 2025 il Suddeutsche Zeitung (uno dei due quotidiani tedeschi più importanti) ha segnalato i gravi problemi delle spiagge italiane, con troppo pochi arenili liberi e prezzi esorbitanti. Un articolo obbiettivo perché effettivamente c’è una stretta correlazione tra il costo della balneazione il settore turistico alberghiero”.