Sanità - 23 gennaio 2026, 09:54

Prelievo senza dolore e un caffè pagato per l'infermiera Ester: il ringraziamento di una paziente

Un'emogasanalisi eseguita con competenza e senza dolore diventa il racconto di una paziente sui social

Ci sono piccole storie che vale la pena raccontare, soprattutto quando parlano di un gesto di gratitudine nato per riconoscere una grande professionalità. È quello condiviso da una paziente che si è recata all’ospedale Santa Corona per una visita pneumologica con prelievo emogasanalitico.

Un esame delicato, spesso temuto dai pazienti per il dolore e le difficoltà tecniche che può comportare. A differenza dei normali esami il prelievo non viene fatto da una vena,ma da un’arteria (di solito al polso, l’arteria radiale) ed è proprio proprio questo che lo rende più delicato, spesso più doloroso e tecnicamente più complesso. Per questo la mano dell’operatore fa davvero la differenza: esperienza e precisione possono rendere il prelievo rapido e quasi indolore, mentre un’esecuzione difficoltosa può risultare dolorosa.

Proprio per questo l’esperienza vissuta dalla paziente, raccontata tramite la pagina social “Savona è”, assume un valore ancora maggiore. Il prelievo, infatti, è stato eseguito in pochissimo tempo, senza esitazioni e soprattutto senza dolore.

"Ha trovato subito l’arteria ed è stata bravissima – racconta la paziente – e credetemi, non è affatto scontato". Chi ha già affrontato un’emogasanalisi sa bene quanto l’operazione possa rivelarsi complessa: tentativi ripetuti, lunghi minuti di attesa e, in alcuni casi, polsi doloranti e lividi. "In passato mi è capitato che ci volesse anche mezz’ora, con risultati tutt’altro che piacevoli", spiega.

Questa volta, invece, l’esperienza è stata completamente diversa grazie alla competenza e alla mano esperta dell’infermiera Ester, a cui va il ringraziamento pubblico della paziente e che ha trovato conferma della bravura dell'infermiera Ester anche in commenti di altri pazienti.

Al ringraziamento non è mancato nemmeno un piccolo gesto simbolico: come promesso, la paziente ha lasciato pagato un caffè al bar dell’ospedale. Un modo semplice ma sentito per dire grazie e per ricordare che, accanto alle criticità del sistema sanitario, esistono anche tante storie di buona sanità che meritano di essere raccontate.