Dal 2013 l'associazione Gioia porta avanti un doposcuola rivolto a bambini e ragazzi per offrire un aiuto nello svolgimento dei compiti scolastici. "Al doposcuola è importante essere insieme, diversi ma uniti, per creare una immagine bella della città, fatta di convivenza, integrazione, amicizia e aiuto reciproco", spiega l'associazione. Il doposcuola AmiciInsieme si svolge nel quartiere Villapiana, uno dei più grandi e multietnici della città. Sono molti i Paesi rappresentati e ci sono bambini di diversi credo religiosi.
Da alcuni mesi anche a Cogoleto è avviato un piccolo doposcuola nato dalla disponibilità di alcune studentesse del liceo classico linguistico che hanno svolto il periodo di PCTO. L'associazione ha dato fiducia e incoraggiato questa iniziativa. "Il doposcuola sta diventando una specie di 'famiglia allargata' in cui si stringono legami forti e duraturi e ognuno ha un posto e si sente a casa - continua l'associazione - La conoscenza della lingua è una delle chiavi più efficaci per l’integrazione. Per questo motivo è nato il desiderio di potenziare lo studio della nostra lingua sia per i bambini sia per le loro mamme".
Da questa riflessione è nato il "Progetto Mamme" per studiare insieme l'italiano. Con il passare del tempo il progetto non solo si è trasformato in un’attività integrante dell’associazione ma ha anche voluto essere aperto a tutti ed è diventato una piccola scuola ribattezzata "L'italiano con Gioia". Si è manifestata presto l’esigenza che il progetto potesse contare anche su un testo dedicato, sulla base delle lezioni nate giorno dopo giorno. "L'italiano con Gioia" è anche il titolo scelto per questo testo didattico, che sarà presentato venerdì 30 gennaio alle ore 17:30 nella Sala Rossa del Municipio.
"La nostra associazione svolge un servizio di accoglienza nei confronti dei bambini stranieri in difficoltà (con il doposcuola) e degli adulti stranieri (con la scuola di italiano) - dichiara il presidente Riccardo Mitidieri - Si inserisce in un contesto evangelico di sostegno ai più poveri. Al Sinodo ho portato la testimonianza del doposcuola, che è stata inserita proprio nel libro del Sinodo stesso".
"Collaboriamo con le parrocchie della zona pastorale sia per segnalazioni di casi particolari sia per accogliere volontari - aggiunge Mitidieri - Una volta al mese animiamo un'ora dell'adorazione eucaristica nella cappella delle Figlie di Nostra Signora della Neve. Pur collaborando anche con volontari non credenti, l'associazione porta avanti valori cristiani e si pone nella zona 'di confine' tipica della Chiesa 'in uscita'".