"Le notizie riportate oggi su organi di stampa (anticipato dalla nostra redazione il 15 gennaio leggi QUI) confermano l’interesse di più soggetti per gli impianti di Sanac, ma ribadiamo con forza quanto già espresso dalle organizzazioni sindacali: qualsiasi ipotesi di spacchettamento dell’azienda sarebbe un errore grave e inaccettabile".
Così i consiglieri regionali PD Andrea Orlando e Roberto Arboscello su Sanac dopo le tre manifestazioni di interesse presentate da tre aziende italiane.
Dopo la scadenza della presentazione dello scorso 9 gennaio erano state aperte le buste e una riguarda l'intero perimetro aziendale oggetto del bando, una solo per lo stabilimento di Vado Ligure e una per quello di Massa.
Secondo quanto emergerebbe tutte le manifestazioni risulterebbero coerenti con i requisiti richiesti dal bando e sarà attribuito un carattere preferenziale a quella che prevede l'intera acquisizione del complesso composto dai quattro stabilimenti (Assemini, Gattinara, Massa e Vado).
Verrà inviata dai commissari un'istanza al Ministero delle Imprese e del Made in Italy nella quale verrà chiesta, prima del parere favorevole del Comitato di Sorveglianza, l'autorizzazione alla prosecuzione della procedura di gara ed all'ammissione dei tre partecipanti alla fase di due diligence.
"Sanac è una realtà industriale strategica, non solo per i lavoratori direttamente coinvolti ma per l’intera filiera siderurgica e per il futuro produttivo della Liguria - proseguono gli esponenti dem - Dividere asset, stabilimenti o funzioni significherebbe indebolire l’azienda, mettere a rischio l’occupazione e rinunciare a una vera prospettiva di rilancio. Serve invece un progetto industriale unitario, solido e di lungo periodo, capace di garantire continuità produttiva, investimenti e tutela di tutti i posti di lavoro. È questa la linea che chiediamo venga seguita dal Governo, insieme all’apertura immediata di un confronto trasparente con sindacati, territori e istituzioni. La Liguria non può permettersi operazioni di corto respiro".
Nel frattempo domani mattina in Unione Industriali a Savona l'rsu incontrerà l'assessore regionale Paolo Ripamonti e il consigliere Alessandro Bozzano.
"Chiederemo un atto concreto della Regione che segua la Sanac in questo delicato processo seguendo passo dopo passo l'iter e scongiurando lo spacchettamento" ha detto Alessandro Bonorino, rsu Filctem Cgil insieme alla Femca Cisl.
Attualmente nello stabilimento vadese che produce materiali refrattari sono presenti 50 lavoratori con la cassa integrazione che si è azzerata perché sono presenti una copertura di ordini fino a febbraio-marzo.
LA CRONISTORIA
Lo scorso settembre per la settima volta gli stabilimenti sono stati messi in vendita.
A maggio non era stata accettata l'offerta vincolata da parte dell'azienda italo-canadese The Grossi Group ed era stato così interrotto il dialogo mandando nuovamente in apprensione i lavoratori che da anni attendono risposte sul loro futuro.
I commissari straordinari Alessandro Danovi, Daniela Savi e Francesco Di Ciommo avevano pubblicato il 24 settembre l'invito a manifestare interesse all’acquisto dei complessi aziendali della società leader nel settore dell’estrazione, produzione e commercializzazione di materiali refrattari.
La procedura si articolerà nell'analisi delle manifestazioni d’interesse e selezione delle controparti da ammettere alle successive fasi della procedura, considerando che i Commissari Straordinari si riservano espressamente la facoltà, previo ottenimento di apposita autorizzazione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di ammettere alle successive fasi della procedura e/o a formulare offerte vincolanti anche soggetti che non abbiano inizialmente manifestato interesse (o, comunque, non abbiano presentato la propria manifestazione di interesse nei termini previsti dall'invito); ammissione dei soggetti selezionati alla fase di due diligence, previa sottoscrizione dei necessari accordi di riservatezza; invio ai soggetti che siano stati ammessi alla fase di due diligence di una lettera di procedura che regolamenterà la durata della fase di due diligence; i termini e le modalità per la presentazione di offerte d’acquisto vincolanti; le modalità per l’espletamento di una o più fasi di rilancio cui potranno essere invitati tutti o parte degli offerenti; l'aggiudicazione della procedura sulla base della migliore offerta vincolante ricevuta e sottoscrizione della documentazione contrattuale di vendita.
Per cinque volte i bandi di gara erano andati deserti e nel maggio 2024 gli amministratori straordinari, avevano pubblicato la manifestazione d'interesse, per provare nuovamente a vendere la società attiva nel settore dell'estrazione, la produzione e commercializzazione di materie prime e materiali refrattari.
I Commissari quindi avevano proceduto ad nuova preliminare valutazione dei soggetti allo stato interessati all’acquisto dei complessi aziendali di Sanac e avevano invitato chiunque fosse stato interessato all’acquisto dei complessi aziendali che fanno capo alla società a presentarsi.
Nel gennaio 2025 era stata aperta la busta contenente l'offerta di The Grossi Group con la conclusione precedente della fase di due diligence. Si era ritirata dalla corsa invece l'azienda Ettore 1910. L'offerta però della società italo-canadese non era stata ritenuta congrua dai commissari in quanto Il numero degli occupati previsto nel piano industriale non sarebbe stato garantito, il prezzo dell'offerta non sarebbe stato ritenuto adeguato e non sarebbero stati garantiti nel prosieguo gli investimenti.