Roma rende omaggio a Libereso Guglielmi, figura poetica e luminosa della cultura italiana del Novecento. Mercoledì 4 febbraio 2026, il prestigioso Teatro degli Scrittori della Federazione Unitaria Italiana Scrittori, affacciato sul Lungotevere, ospita l’incontro “Sonorità. Annotazioni – Paesaggi e personaggi sonori”, un appuntamento organizzato dall'artista Monica Marziota, che intreccia parola, musica, memoria e racconto.
Libereso Guglielmi, conosciuto come il “Giardiniere di Calvino”, non è stato soltanto un botanico, ma un pensatore libero, un narratore naturale capace di trasformare piante, gesti quotidiani e cucina in una visione del mondo. Un uomo che ha attraversato il secolo lasciando tracce profonde nella cultura del paesaggio, nell’educazione al rispetto della natura e in una filosofia di vita essenziale e radicale.
Al centro dell’evento, insieme agli interventi musicali di Monica Marziota, la presentazione dei volumi “Diario di un giardiniere anarchico” e “Ricette per ogni stagione” (Edizioni SemiRurali), due opere complementari che restituiscono la complessità di Libereso: da un lato il racconto autobiografico, libero e poetico, dall’altro la cucina come gesto quotidiano, stagionale, profondamente connesso ai ritmi della terra, alle erbe, ai fiori e alla semplicità consapevole. A guidare il pubblico in questo percorso sarà Claudio Porchia, scrittore e giornalista, curatore delle opere, conoscitore del pensiero e dell’eredità culturale di Libereso, che da anni propone una rilettura e la trasmissione dell’opera di Libereso, restituendone attualità e dialogo con il presente.
La cornice del Teatro degli Scrittori conferisce all’evento un valore simbolico e culturale particolarmente significativo. Luogo di incontro tra letteratura, pensiero e arti, il teatro diventa spazio ideale per accogliere un racconto che supera i confini del libro e si fa esperienza condivisa, attraversata da suoni, parole e suggestioni.
“Sonorità” si propone così come un appuntamento di riflessione e ascolto, un omaggio che non celebra Libereso come figura del passato, ma lo restituisce come voce viva, capace ancora oggi di interrogare il nostro rapporto con la natura, il cibo, il tempo e il vivere quotidiano.
Un evento che è insieme memoria, racconto e visione. E che, al termine delle celebrazioni del centenario della nascita di Libereso Guglielmi, invita a riscoprirne la libertà di pensiero e la sorprendente attualità.