Politica - 30 gennaio 2026, 17:38

II Commissione a Carcare, l'Amministrazione: "Il consigliere Bologna la richiede ora, ma quando si è svolta su quei temi era assente"

La replica alla nota del gruppo di minoranza "Insieme per Carcare"

Dopo le richieste giunte dal gruppo di minoranza "Insieme per Carcare", l’Amministrazione comunale interviene con una nota ufficiale per chiarire la propria posizione in merito alla richiesta di riconvocazione della Seconda Commissione consiliare.

Secondo quanto riportato nella precisazione firmata dal sindaco Rodolfo Mirri e dall’assessore ai Lavori pubblici Valentina Grenno, la reiterazione della richiesta «in particolare del consigliere Franco Bologna, solleva serie perplessità sotto il profilo della responsabilità politica e del corretto esercizio del ruolo istituzionale», dal momento che i temi indicati sono già stati affrontati in sede ufficiale. Gli argomenti oggetto della richiesta, ossia il progetto di repowering della centrale a cippato in località Cornareto e lo stato di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza del fiume Bormida nel tratto compreso tra il ponte della SP29 e il Ponte Vecchio, «sono infatti già stati oggetto di regolare convocazione e svolgimento della Seconda Commissione Consiliare in data 16 dicembre 2025».

«La convocazione, protocollata con il numero 15457 - precisano sindaco e assessore - è stata trasmessa in data 9 dicembre 2025 a seguito di formale richiesta presentata dallo stesso consigliere Franco Bologna (protocollo n. 15188). Dai verbali ufficiali risulta tuttavia che il consigliere richiedente non ha partecipato alla seduta, senza fornire alcuna comunicazione preventiva di assenza. La Commissione si è svolta regolarmente ed è stata chiusa alle ore 9:35».

«Alla luce di tali fatti - proseguono - appare politicamente grave e istituzionalmente scorretto sostenere che la convocazione non sarebbe stata letta per presunti problemi informatici. Gli atti dell’Amministrazione dimostrano inequivocabilmente che la convocazione è stata regolarmente ricevuta dal consigliere Bologna in data 9 dicembre 2025 alle ore 10:46, come da ricevuta protocollata agli atti».

Per l’amministrazione, anche la successiva richiesta del 27 gennaio 2026 (protocollo n. 1051) di riconvocare la Commissione sugli stessi identici argomenti «non può che essere interpretata come un tentativo di scaricare sull’Amministrazione responsabilità che attengono esclusivamente alla sfera personale e politica del consigliere assente. Si ritiene doveroso ricordare - aggiungono - che il ruolo di consigliere comunale e di componente di una commissione consiliare comporta precisi doveri di partecipazione, correttezza e rispetto delle istituzioni, oltre che l’obbligo di attenersi ai fatti documentati, evitando ricostruzioni fuorvianti che rischiano di compromettere la credibilità degli organi comunali».

L’Amministrazione ribadisce infine che «la Seconda Commissione consiliare è stata regolarmente convocata e svolta, che i lavori sono stati formalmente conclusi e che il gettone di presenza è stato riconosciuto ai componenti aventi diritto. Viene quindi esclusa la convocazione di una nuova Commissione sul medesimo oggetto, ritenuta un uso improprio degli strumenti istituzionali e un inutile aggravio procedurale».

La precisazione, conclude la nota, «viene resa a tutela della serietà dell’azione amministrativa, del rispetto delle regole istituzionali e del diritto dei cittadini a una rappresentanza politica responsabile, basata sui fatti e non su affermazioni prive di riscontro».

Redazione