Attualità - 31 gennaio 2026, 09:15

Per il nuovo monoblocco del Santa Corona scelta l'ipotesi dei 5 piani fuori terra e elisuperficie sul tetto

L'obiettivo della Regione è indire la gara per l'estate; affidata ad Ire la preparazione e la gestione della gara per la progettazione

Per il nuovo monoblocco del Santa Corona, l'ipotesi è quella della soluzione definita A2 fra le cinque soluzioni che erano state proposte nel documento di fattibilità. 

A spiegarlo è la Regione. "Nel documento di fattibilità delle alternative progettuali è stata individuata la soluzione (denominata “A2”) - spiega la Regione - ritenuta quella con il miglior equilibrio tra costi, benefici e rispondenza alle esigenze sanitarie, nel rispetto dei vincoli economici legati al finanziamento disponibile. la fase di progettazione consentirà di approfondire e perfezionare questa ipotesi, valutando eventuali soluzioni migliorative sempre all’interno dei limiti programmati".

 L'ipotesi A2 prevede che il nuovo ospedale venga realizzato nell'area libera, dove attualmente si trova l'elisuperificie. in base a questa soluzione il nuovo ospedale verrà costruito in un'unica fase, con un tempo di realizzazione previsto di 38 mesi e il costo di 247.646.667 di euro.

Come le altre, contempla la demolizione dell'edificio ex polio, del padiglione chirurgico, della piastra servizi, per un  un edificio di cinque piani fuori terra.

Al piano terra : pronto soccorso, ambulatori, ambulatori llpp, centro prelievi, cup -urp, diagnostica, farmacia, medicina nucleare, morgue, fisica sanitaria, gestione emergenze, piazzale logistico, bar, area multiculto, medicina del lavoro e ingresso dell'utenza. 

Al primo piano: medicina d'urgenza, terapia intensiva, Utic, blocco parto, blocco operatorio, emodinamica, degenza cardiologica, sterilizzazione, laboratori, ambulatori, centro trasfusionale, ambulatori chirurgici, studi medici e corridoio sporco.

Il secondo sarà un piano tecnico intermedio con le principali tecnologie a supporto dell'attività ospedaliera. 

Gli ultimi due piani saranno dedicati alla degenza e ulteriori servizi. il terzo livello prevede l'area delle neuroscienze; neurochirurgia, neurologia con il centro ictus, neuroradiologia: area chirurgica: chirurgia generale e d'urgenza, chirurgia toracica, chirurgia plastica e ricostruttiva, chirurgia vascolare, urologia. area medica: medicina interna, gastroenterologia, pneumologia, oncologia. ci saranno anche gli spazi per la mensa, il coordinamento delle professioni sanitarie e la direzione medica.

Al quarto piano il recupero e rieducazione funzionale, l'area materno infantile: ostetricia e ginecologia, nido, neonatologia; attività di ricovero in libera professione (solventi); discipline di area diagnostica (angiografia e medicina nucleare); ortopedia e traumatologia: O 1, Ot 2 a indirizzo protesico, chirurgia vertebrale, malattie infettive osteoarticolari. Sul tetto dell'edificio è prevista l'elisuperficie.

Nell'ipotesi A2 c'è un nuovo parcheggio su due livelli, sullo spazio dell'attuale piastra servizi da 600 posti e un totale di 809 stalli 

L'investimento è di oltre ai 244 milioni di euro per la realizzazione del monoblocco (227,6 milioni provenienti dallo Stato, 11,9 milioni dalla regione e 4,58 milioni di cofinanziamento di Asl2), saranno necessari anche 36 milioni per arredi e macchinari. La parte relativa agli arredi sarà garantita dalla Regione o altri finanziamenti statali.

Per ciò che riguarda i tempi l'obiettivo è di indire il bando per l'estate e recentemente è stata affidata a Ire la preparazione e la gestione della gara per la progettazione del nuovo monoblocco. "Un elemento da evidenziare sul nuovo ospedale Santa Corona – conclude la Regione - è che Regione ha deciso di finanziare integralmente questo intervento con risorse proprie (articolo 20). In virtù di questo elemento fondamentale, la partecipata regionale Ire svolge la funzione di stazione appaltante della gara per la progettazione, che è soggetta a procedura europea, come previsto dalla normativa in relazione al valore dell’intervento. Questo comporta tempi tecnici definiti, ma tutte le strutture coinvolte stanno lavorando per concludere la procedura entro tempi ragionevoli, con l’obiettivo di arrivare all’aggiudicazione prima dell’estate”.

Il piano di realizzazione del nuovo monoblocco prevede la presenza di un punto nascite all’interno della struttura e “ad  oggi – dichiara la Regione -, il tema del punto nascite dell’Ospedale San Paolo non è in discussione".