Manca poco all’arrivo di febbraio. Il nuovo mese si aprirà sotto il segno della Luna: il 1° febbraio splenderà, infatti, la Luna Piena della Neve. Il nome, intriso di mistero e tradizione, si riferisce al secondo plenilunio dell’anno, spesso associato a forti nevicate in Nord America e in Europa, anche se il cambiamento climatico sta modificando le cose. Visibile non appena cala la notte, offrirà uno spettacolo affascinante per gli appassionati di astronomia e per i romantici. Bel tempo si spera.
Perché Luna della Neve
Il nome Luna Piena della Neve deriva dalle antiche tribù del Nord America, che associavano ogni Luna piena ad una caratteristica significativa del mese in corso. Febbraio, noto per le abbondanti nevicate negli Stati Uniti, era il mese in cui gli alberi si spezzavano sotto il peso del ghiaccio e le persone si stringevano attorno al fuoco per scaldarsi. Nel 1760, il capitano Jonathan Carver, tra i primi esploratori del Nord America, scrisse che il nome utilizzato per questo periodo era Snow Moon, «Perché comunemente cade più neve durante questo mese che in qualsiasi altro mese invernale». Tra i nomi alternativi che diedero i nativi americani registriamo anche Luna dell’Aquila Calva o Luna dell’Aquila così come la Luna dell’Orso per ricordare il momento in cui nascono i cuccioli di orso.
Miti, tradizioni e leggende
Al di là del suo aspetto scientifico, la Luna Piena della Neve è avvolta da molte leggende e credenze. La tribù Cherokee la denominava Luna delle Ossa per l’usanza di rosicchiare fino al midollo le ossa degli animali cacciati, mentre altre culture la conoscevano come Luna della Fame o Luna della Piccola Carestia a causa delle condizioni climatiche che rendono più difficile la caccia.
Tuttavia, non tutte le interpretazioni sono legate al freddo e alla sopravvivenza. Per i Celti, ad esempio, era la Luna di Ghiaccio, per la sua incredibile lucentezza. La tribù Hopi la chiamava Luna della Purificazione e del Rinnovamento, evidenziando un momento di pulizia e nuovo inizio, concetto condiviso anche dalla cultura cinese, che la associa al Capodanno e ai nuovi inizi. In altre tradizioni orientali, è celebrata come la Luna in Erba, con riti che includono l’accensione di falò e il lancio di lanterne nel cielo.
Questi nomi, vari e ricchi di significato, ci ricordano che ogni Luna piena è un capitolo di un grande libro celeste, che racconta i legami tra l’umanità e l’universo.
Il significato della Luna piena di febbraio
Siamo ancora in inverno, la natura riposa, ma le giornate sono già più lunghe, si schiudono le prime gemme. Spuntano i meravigliosi bucaneve, il risveglio sta iniziando. Gli antichi popoli del Nord per tradizione nel plenilunio della Neve accendevano tutte le luci della casa ed i riti prevedevano l’uso di candele. Da ciò deriva la tradizione cattolica della Candelora (2 febbraio).
Questo è il momento di seminare i progetti che si svilupperanno nei prossimi mesi. Sono consigliati rituali di purificazione spirituale, fisica (diete, cure disintossicanti) e mentale (meditazione, dare l’addio alle cattive abitudini).
Per favorire un rinnovamento si fa un bagno caldo al lume di candela con oli essenziali di arancia o lavanda per riscaldarsi ed eliminare ciò che ci ha afflitto durante l’inverno.