Continua la raccolta firme del Comitato Villapiana – La Rusca contro il trasferimento del consultorio di via Zara in via Collodi che di fatto chiuderebbe un presidio sociosanitario fondamentale per il territorio.
“Il Direttivo del Comitato Territoriale di Villapiana-La Rusca è rimasto assai sorpreso da quanto dichiarato dal direttore del Distretto sociosanitario Amatore Morando a fronte del nostro comunicato stampa pubblicato il 30 gennaio: Consultorio e punto prelievi di via Zara sarà trasferito nella Casa di Comunità di via Collodi”.
Un fatto ritenuto grave dal Comitato è che, come confermato dall’assessore Riccardo Viaggi, il Comune non ne fosse stato informato.
“Asl aveva già deciso da tempo, ormai nella fase finale di attuazione – prosegue il Comitato – e, come affermato dall’assessore Viaggi, Asl non ne aveva informato il Comune di Savona. I cittadini non hanno avuto quindi alcuna possibilità di discutere scelte che modificano in modo significativo i servizi Asl attualmente disponibili”.
“Lo scopo delle Case di Comunità – prosegue il Comitato – dovrebbe essere quello di offrire assistenza di prossimità, con la presenza di specialisti di varie discipline che lavorano in sinergia per affrontare in modo integrato i bisogni dei cittadini.
Non crediamo che centralizzare un servizio di prossimità che già esiste, lavora con efficacia ed è apprezzato dai cittadini debba rientrare tra gli obiettivi delle Case di Comunità”.
“Pertanto il Comitato Territoriale di Villapiana-La Rusca ha immediatamente iniziato a raccogliere le firme per tenere aperti i servizi di via Zara – conclude la nota del Comitato –. Sabato, nei locali della APS La Generale di via San Lorenzo, più di 400 cittadini si sono recati a firmare la nostra petizione; domenica abbiamo raccolto altre 163 firme. Diversi punti vendita del quartiere ci hanno richiesto i moduli della petizione per farla firmare. A fine settimana vedremo quale sarà il totale delle firme, ma è già evidente l’enorme interesse che ha avuto la petizione tra gli abitanti del nostro quartiere. Tra l’altro anche gli altri quartieri interessati ai servizi in via di trasferimento si stanno attivando per fare la raccolta di firme”.
Il Comitato spiega infine: “Riteniamo poi indispensabile avere un incontro con il dottor Morando per poter ridiscutere la ragione che sta alla base di questa decisione. Siamo sicuri che il numero di utenti che hanno usufruito dei servizi di via Zara in questi anni, numero che sicuramente Asl è in grado di fornire in dettaglio, non sia il motivo alla base di questa scelta”.