“Rispettiamo la sentenza del TAR che non giunge inaspettata e confermiamo che la nostra Amministrazione sta portando avanti da tempo il percorso delineato dalla direttiva Bolkestein”.
Commenta così il sindaco di Laigueglia Giorgio Manfredi la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria che, con la sentenza pubblicata ieri (2 febbraio) ha annullato le proroghe generalizzate delle concessioni balneari disposte dal Comune di Laigueglia attraverso le deliberazioni di giunta. Le concessioni che erano scadute il 31 dicembre 2023 non potevano essere estese fino al 31 dicembre 2024. Il TAR ha accolto i ricorsi di AGCM, dichiarando illegittime le delibere dei due comuni. Il TAR ha disposto così che il Comune di Laigueglia indica “al più presto la gara pubblica per l’assegnazione delle aree in concessione, concludendola entro maggio-giugno 2026, al fine di consentire l’assegnazione delle concessioni ai nuovi assegnatari in tempo per la stagione turistica 2026, anche perché le concessioni in essere, in quanto oggetto di proroga generalizzata, sono divenute inefficaci e non legittimano l’ulteriore permanenza dei rispettivi titolari sulle aree demaniali”.
Secondo il TAR, il Comune non ha mai indetto gare pubbliche per l’assegnazione delle concessioni, determinando un vantaggio ingiusto per i concessionari uscenti. I giudici hanno inoltre escluso che presunti vincoli normativi possano giustificare ulteriori rinvii: il tempo utile è ormai scaduto e il Pud non può essere invocato per posticipare le gare. Respinte tutte le eccezioni del Comune.
“Oltre a una riorganizzazione interna per efficientare gli Uffici effettuata lo scorso anno, abbiamo avuto diversi incontri con i tecnici Regionali e costanti interlocuzioni con il legale incaricato di seguire il Comune in questo complicato percorso – spiega Manfredi -. Sottolineo complicato perché Laigueglia ha più di 40 stabilimenti che dovranno andare a bando, un numero molto rilevante se rapportato alle piccole dimensioni della nostra realtà amministrativa”.
Il sindaco non nasconde la preoccupazione per l’importanza e la complessità della materia. “Spesso sono arrivate informazioni contrastanti – spiega -: ora grazie anche al supporto della Regione, con un ‘Vademecum’ di indirizzo e circolari esplicative, è possibile proseguire nel percorso con maggiore chiarezza. Come detto è una partita molto delicata; sentiamo forte la responsabilità di tutelare l’ente pubblico da eventuali e onerose controversie legali e nel contempo siamo consapevoli di decidere “sulla pelle” delle persone”.
“Tutti gli imprenditori dovrebbero avere la certezza di condurre serenamente l’attività senza il timore di ricorsi e contestazioni”, conclude Manfredi.