È arrivata lunedì 2 febbraio la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria che segna una svolta nella gestione delle concessioni balneari a Pietra Ligure. Il TAR ha infatti annullato le proroghe generalizzate delle concessioni disposte dal Comune attraverso specifiche deliberazioni di giunta, accogliendo i ricorsi presentati dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Secondo i giudici amministrativi, le concessioni demaniali marittime scadute il 31 dicembre 2023 non potevano essere automaticamente prorogate fino al 31 dicembre 2024: le delibere adottate dall’amministrazione comunale pietrese sono state quindi dichiarate illegittime.
Il TAR ha inoltre chiarito che il Comune pietrese dovrà procedere nel più breve tempo possibile all’indizione delle gare pubbliche per l’assegnazione delle aree demaniali. Le procedure dovranno essere concluse entro la primavera del 2026, indicativamente tra maggio e giugno, così da consentire l’assegnazione delle nuove concessioni in tempo utile per la stagione turistica 2026.
Un passaggio particolarmente rilevante della sentenza riguarda la situazione attuale delle concessioni: poiché oggetto di una proroga generalizzata ritenuta illegittima, esse sono divenute inefficaci e non legittimano la permanenza degli attuali concessionari sulle aree demaniali.
Nel motivare la decisione, il TAR sottolinea come la mancata organizzazione delle gare pubbliche da parte del Comune abbia determinato un vantaggio ingiusto a favore degli operatori già titolari delle concessioni. I giudici hanno inoltre escluso che il Pud (Piano di utilizzo del demanio pubblico) possa essere invocato come giustificazione per rinviare ulteriormente le procedure di gara.
"Noi avevamo già elaborato un cronoprogramma per arrivare a pubblicare i bandi entro i primi di aprile e chiuderli indicativamente per la metà di maggio - ha dichiarato Francesco Amandola, assessore con delega a demanio e spiagge - per poi avere tutta l'estate per permettere alla commissione di poter analizzare con una certa calma le 53 gare che abbiamo nel nostro comune".
"Questa sentenza non ci trova completamente impreparati, nel giro di due mesi dovremo però andare ad analizzare 53 gare - aggiunge l'assessore pietrese - Abbiamo già affidato l'incarico al commercialista, che sta facendo le varie valutazioni delle singole concessioni. Rispetto al cronoprogramma che avevamo impostato servirà quindi dare una accelerata importante. È una sentenza di cui prendiamo atto, anche se avremmo gradito avere un po' più di tempo a disposizione".