"Sosteneree l’importanza e la necessità di garantire che la procedura di vendita e assegnazione salvaguardi l’intero compendio", senza uno spacchettamento.
È la parte dell’Ordine del giorno presentato da Sara Foscolo in Consiglio regionale.
Sanac, con sede a Vado, in amministrazione controllata, è stata messa in vendita con altri 3 impianti produttivi del gruppo. Sono tre le aziende — Linco-Baxo Industrie Refrattari Spa, Salva Spa ed Erre Trading Spa — che avrebbero manifestato interesse per l’acquisizione del polo produttivo, e a preoccupare è il fatto che i commissari che hanno redatto il bando abbiano lasciato la possibilità di una vendita anche dei singoli asset, eliminando il vincolo dell’acquisto dell’intero compendio industriale dei quattro stabilimenti del gruppo.
«L’apertura delle buste – si legge nell’Odg – ha fatto emergere approcci diversi rispetto ai tre gruppi industriali e non tutte le offerte prevedono l’acquisizione dell’intera azienda: un’offerta la prevede, mentre le altre due sono mirate una all’impianto di Vado e una a quello di Massa. L’amministratore delegato Rosario Fazio ha confermato che la priorità andrà all’offerta che prevede l’acquisizione dell’intero gruppo con tutti e quattro gli stabilimenti». L’Odg chiede quindi alla Regione di impegnarsi a garantire l’acquisto dell’intero compendio industriale cheproducono il 35% del materiale refrattario presente sull'intero territirio nazionale.