Sanità - 03 febbraio 2026, 14:50

Spostamento consultori in via Collodi, Candia e Casella (AVS): “Giù le mani, sono presidi fondamentali"

I consiglieri regionali puntano il dito: "Non servono nuovi tagli, ma il potenziamento di un servizio fondamentale per la comunità"

“Riteniamo inaccettabile la decisione di chiudere il consultorio di Villapiana a Savona per trasferirlo nella futura casa di comunità in via Collodi. I consultori sono presidi irrinunciabili di assistenza per le donne e per le categorie fragili, tra cui minori e disabili. Negli ultimi undici anni, da quando governa la Liguria, il centrodestra ne ha chiusi 30 su 74. Non servono nuovi tagli, ma il potenziamento di un servizio fondamentale per la comunità”

Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, e Jan Casella, consigliere regionale di AVS, si uniscono alle proteste per lo spostamento del consultorio di via Zara nel quartiere di Villapiana a Savona.

“Comprendiamo e sosteniamo la grande mobilitazione popolare dei savonesi, che stanno raccogliendo le firme per protestare contro il trasferimento”, dichiara Jan Casella.

“Il consultorio di via Zara rappresenta un punto di contatto tra i bisogni della cittadinanza e il sistema sanitario, una prima risposta immediata alle necessità delle persone. Supportare l’attività dei consultori è necessario per rispondere ai problemi della sanità pubblica nel nostro territorio. Queste strutture, grazie al personale che ci lavora, sanno dare accoglienza e supporto a chi si trova in difficoltà. I consultori rappresentano un presidio essenziale per la lotta alle malattie sessualmente trasmissibili e per la prevenzione di gravidanze indesiderate, tutelando le donne e tutta la popolazione. Siamo sconcertati perché lo spostamento del consultorio è stato deciso senza concordare la decisione con l’amministrazione comunale, che l’ha scoperta solo a cose fatte" denuncia il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra.

“I consultori sono presidi fondamentali per la prevenzione e per il benessere della comunità. Il centrodestra finora ha fatto strage di queste strutture, che sono allo stremo per la strutturale carenza di personale” attacca Selena Candia.

“Siamo preoccupati per la riduzione dei consultori, per il loro accentramento e per il rischio, mai smentito dalla Regione, che alcune prestazioni consultoriali vengano inserite nei CUP, cancellando così la gratuità totale del servizio, l’accesso diretto senza barriere e la funzione preventiva. Come AVS, ribadiamo le nostre proposte per ridare centralità ai consultori. Chiediamo di riavviare la sperimentazione, partita nella scorsa legislatura ma bloccata successivamente, per consentire l’aborto farmacologico in queste strutture. Proponiamo anche di introdurre percorsi di educazione sessuale e affettiva nei consultori, con professionisti formati e non scaricando tutto sulle scuole, e di potenziare i centri giovani, oggi ridotti al minimo” afferma la capogruppo regionale di Avs.


 

Comunicato Stampa