A un anno dall’apertura, i dati di affluenza della Casa di Comunità di Albenga restituiscono l’immagine di un presidio sanitario utilizzato e riconosciuto, soprattutto dalle persone fragili e dai pazienti cronici, a cui è particolarmente indirizzato il servizio. La struttura, la prima di questo tipo ad essere stata aperta nel Savonese, è stata realizzata al piano terra dell’ospedale Santa Maria di Misericordia.
Tra febbraio e il 31 dicembre 2025 sono state infatti erogate prestazioni specialistiche in diversi ambiti: l’oculistica guida la classifica con 1.827 prestazioni, seguita da odontoiatria (951), neurologia (791), urologia (554), stomaterapia (213), psichiatria (46) e cardiologia per lo scompenso (43).
Accanto all’attività ambulatoriale, la Casa di Comunità svolge un ruolo anche nell’assistenza continua. La guardia medica notturna e festiva, attiva fino alla fine di questo mese su due poli, Albenga e Alassio, ha effettuato complessivamente 1.080 visite. Da marzo il servizio avrà la base ad Albenga, con un medico dedicato alle visite domiciliari e uno presente in ambulatorio. Proprio l’assistenza a domicilio rappresenta una delle funzioni più rilevanti della struttura: sono 4.089 i casi domiciliari presi in carico.
Numerose anche le richieste di supporto per ausili e protesi, dalle dotazioni per l’incontinenza a carrozzine, letti e protesi acustiche, per un totale di 1.537 domande. Sul fronte della presa in carico sociale e sociosanitaria, sono state 443 le richieste di residenzialità, ovvero le domande di accesso a Rsa o case di riposo, sia temporanee sia definitive.
Come previsto dal Dm 77, dal 1° settembre è attivo anche l’ambulatorio di Medicina generale h24, con copertura notturna e festiva affidata alla guardia medica: nei primi quattro mesi di attività sono state 44 le prestazioni effettuate.
“Non ce lo aspettavamo -, ammette la direttrice del Distretto Albenganese dell’Asl 2 Maria Iris Grassi -. Alcuni servizi erano già noti da tempo – spiega Grassi –, anche se in precedenza erano dislocati in sedi diverse. Altri, invece, sono completamente nuovi e non ci aspettavamo un’affluenza così elevata. Da parte dei cittadini c’è stata una risposta bellissima: hanno compreso che esiste un Punto unico di accesso a cui rivolgersi per qualsiasi criticità. Anche quando non possiamo intervenire nell’immediato, ci facciamo carico della situazione e indirizziamo le persone verso il percorso più appropriato”.
“Sono molto soddisfatta di questo risultato. Stiamo lavorando per ampliare gli spazi e raggiungere la metratura prevista dal Dm 77, così da poter attivare nuovi ambulatori specialistici dedicati alla presa in carico delle cronicità. Contiamo di aggiungere i servizi per il diabete e la Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva, ndr), oltre all’ambulatorio di guardia medica che aprirà dal 1° marzo. Ci aspettiamo quindi che questi numeri, già molto alti, siano destinati a crescere ulteriormente”, conclude Grassi.