Attualità - 06 febbraio 2026, 15:25

Raccolta rifiuti a Savona, scatta il piano in quattro mosse: dieci ecoausiliari e controlli rafforzati, anche sugli utenti Tari

Amministrazione e Sea-S hanno presentato le proposte elaborate insieme alla Polizia locale: contro i "sacchetti selvaggi" un piano condiviso

Continua il confronto, a Savona, sullo sviluppo del sistema di raccolta differenziata. Dopo la riunione che nei giorni scorsi l’Amministrazione ha tenuto con Polizia locale e Sea-S, quest’oggi (6 febbraio, ndr) il sindaco Marco Russo e l’assessore Barbara Pasquali, insieme ai vertici dell’azienda che si occupa dell’igiene urbano (rappresentata dal presidente Marco Altamura, dall’amministratore delegato Stefano Valle e dal direttore tecnico Federico Motta), hanno incontrato i sindacati.

Nell’incontro tenutosi a Palazzo Sisto, al centro dei discorsi c’è stata la tematica dell’abbandono dei rifiuti, ed i riflessi che essa ha sull’efficienza del servizio, sulla pulizia e il decoro della città e, infine, anche sulla qualità del lavoro. Nelle scorse settimane, infatti, le sigle sindacali avevano lamentato una cattiva gestione della raccolta porta a porta nel capoluogo, segnata da scarsa collaborazione tra Comune e Seas, carenza di personale e diffusa inciviltà di parte dell’utenza, contestando un modello a loro dire inadatto alla città. Oltre a questo, erano state sottolineate l’assenza di controlli e sanzioni efficaci e il conseguente peggioramento delle condizioni di lavoro e della pulizia urbana, chiedendo una riforma del servizio e interventi concreti da parte del Comune (LEGGI QUI).

Quattro le azioni individuate nel precedente confronto e riportate alle rappresentanze dei lavoratori. La prima riguarda l’entrata in servizio di dieci ecoausiliari che, in coordinamento con la Polizia locale, pattuglieranno il territorio cittadino per contrastare i conferimenti illegittimi. A questa si affiancano azioni congiunte tra Seas e Polizia locale nei punti più critici per l’abbandono dei rifiuti, già mappati dalla società e pari a circa una trentina, oltre all’impiego di telecamere mobili da installare nelle aree maggiormente problematiche. Prevista infine una nuova iniziativa rivolta ai circa 2.300 utenti Tari che non hanno ancora ritirato il kit, nonostante i ripetuti solleciti: su queste utenze Seas, Polizia locale e ufficio tributi stanno definendo ulteriori modalità di interpello.

La riunione ha rappresentato anche un momento di “confronto costruttivo sulle problematiche del servizio”, spiegano dal Comune, con l’obiettivo di avviare un percorso di miglioramento progressivo.

“E’ stato un confronto positivo, come avvenuto già in passato - dicono il sindaco Russo e l'assessore Pasquali - che ci ha consentito di affrontare anche con i sindacati un tema importante come quello dell’abbandono dei rifiuti. Avevamo chiesto alla società un’azione incisiva su diversi argomenti, a partire dallo spazzamento, su cui l’azienda si sta adoperando. Il secondo tema da affrontare urgentemente era quello, appunto, dell’abbandono su cui ieri c’è stata una riunione importante di cui oggi abbiamo riferito ai sindacati”.

“Siamo costantemente impegnati a migliorare il servizio - aggiunge Valle - proprio in questi giorni abbiamo potenziato lo spazzamento, ma continuiamo a riscontrare fin dall’avvio del servizio porta a porta questa criticità che pesa sui risultati e anche economicamente. Sono convinto che questa azione congiunta permetterà di migliorare il decoro della città e all’azienda di liberare risorse da dedicare al miglioramento del decoro senza gravare ulteriormente sui costi del servizio. Attualmente per gestire e smaltire gli oltre 4.000 chili al giorno di rifiuti impropriamente abbandonati, infatti, Seas si accolla oneri pari a circa 1.500 euro al giorno. E’ un fenomeno importante, di cui i lavoratori si sono fatti carico con grande impegno, ma che riguarda una piccola parte dei cittadini, perché la maggior parte si comporta in maniera corretta, come dimostrato dall’alta percentuale di differenziata”.

Redazione