Economia - 06 febbraio 2026, 14:40

I parlamentari liguri di Fratelli d'Italia in visita agli scali portuali di Savona-Vado: “Il porto una priorità strategica” (VIDEO)

Incontro con l'Autorità di Sistema Portuale e gli operatori dello scalo savonese e vadese: infrastrutture e sviluppo al centro del confronto

Un incontro con il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli, con il console della Culp Pippo Rebagliati e Stefano Giusto e poi, all'Unione Industriali, con gli operatori del porto e una visita allo scalo savonese, per concludere con Vado, alla piattaforma Atm.

È nutrita la delegazione di Fratelli d'Italia che questa mattina, 6 febbraio, ha incontrato il mondo della portualità savonese in un momento particolarmente positivo per lo scalo di Savona-Vado, ma che ha davanti importanti sfide come la richiesta di ampliamento delle banchine da parte degli operatori, che permetterebbe di incrementare ulteriormente i traffici.

La delegazione era composta dal senatore Gianni Berrino, dall'onorevole Matteo Rosso, dall'onorevole Maria Grazia Frijia (Commissione Trasporti) e dal consigliere regionale Rocco Invernizzi, con il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari e il coordinatore savonese Matteo Debenedetti.

“Noi parlamentari di Fratelli d'Italia, insieme al gruppo regionale, siamo venuti a visitare il porto di Savona e il porto di Vado Ligure – spiega Matteo Rosso – due realtà importantissime, e vogliamo raccogliere le richieste, le priorità che ci vengono rappresentate dagli operatori per farle nostre e portarle poi al governo, cercando di dare delle risposte. Perché la prima cosa che deve fare un parlamentare del territorio è dare delle risposte al proprio territorio”.

Tra le risposte attese c'è quella del potenziamento delle infrastrutture via terra, sia per ciò che riguarda il traffico su gomma sia quello su ferro, per rendere i porti più competitivi.

“Ci fa piacere incontrare una realtà così importante e sempre in sviluppo, insieme al porto di Vado, con risultati ottimi nel 2025 – dice Gianni Berrino – sono stati sfiorati per pochissimo i tre milioni di container movimentati, con un numero di tonnellate notevole. Questo dà l'idea dell'importanza del porto di Savona e Vado. Naturalmente emergono difficoltà logistiche che da sempre fanno parte della nostra Liguria e che limitano anche un po' lo sviluppo, ma alcune sono in definizione, come l'ultimo miglio, il raccordo autostradale con il porto di Vado, altre sono in via di definizione. Vedremo cosa si può fare per dare completo sviluppo anche a terra di queste due importanti realtà portuali”.

“Una realtà portuale in forte crescita e in grande espansione, con un'attenzione alla sostenibilità e un'organizzazione competente – ha detto Maria Grazia Frijia – che potrà portare maggiore ricchezza e sviluppo in un territorio che ha fatto del mare la sua vocazione di sviluppo. Il lavoro che c'è da fare è molto, ma l'incontro che abbiamo avuto con il presidente dell'Autorità di sistema portuale è stato esplicativo perché abbiamo compreso il grande investimento che anche questa realtà sta facendo sul porto di Savona. Un incontro positivo. Il nostro è un giro di conoscenze e monitoraggio, ma ovviamente siamo a disposizione del porto di Savona e degli altri porti liguri per continuare a fare in modo che queste realtà siano prime in Italia e nel mondo”.

Savona-Vado Ligure ha chiuso il 2025 con circa 590 mila TEU movimentati, in crescita del 58,4% rispetto al 2024, con una componente di transhipment largamente prevalente. Il porto di Genova ha movimentato complessivamente 2,4 milioni di TEU, registrando una lieve flessione (-1,6%) riconducibile principalmente alla riduzione dei volumi in transhipment, a fronte di una sostanziale tenuta del traffico gateway.