Politica - 07 febbraio 2026, 10:30

"Inceneritore? Meglio l'economia circolare": il centrosinistra in Val Bormida per presentare la proposta di legge

Martedì 10 febbraio a Cairo Montenotte tutti i gruppi di opposizione guidati da Orlando

Fa tappa in Val Bormida il tour del centrosinistra ligure per presentare la proposta di legge sull’economia circolare, mirata a ridurre rifiuti e inquinamento, con un occhio di riguardo alla creazione di nuovi posti di lavoro. Martedì sera, alle 20,30, i capigruppo di opposizione in Regione si ritroveranno a Cairo Montenotte per presentare l’iniziativa ai cittadini. L’incontro “Liguria Circolare: perché l’inceneritore non serve” si svolgerà nella Società Operaia di Mutuo Soccorso “G. C. Abba” in via Fratelli Francia e sarà presentato dalla giornalista Elena Romanato.

La proposta di legge sarà illustrata da Selena Candia, capogruppo regionale di AVS e promotrice della proposta, Andrea Orlando, consigliere regionale del Partito democratico ed ex ministro dell’Ambiente, Stefano Giordano, capogruppo regionale del Movimento Cinque Stelle, Gianni Pastorino, capogruppo regionale della Lista Orlando Presidente, Roberto Arboscello, consigliere regionale de PD, e Jan Casella, consigliere regionale di AVS.

“Migliorare la gestione dei rifiuti è solo il punto di partenza. L’aspetto centrale della proposta è creare centri per il riuso e la riparazione, perché la prevenzione e la condivisione sono fondamentali. Il futuro della nostra società passa soprattutto attraverso i giovani. Per questo motivo la legge dedica un ampio spazio alle attività educative, a partire dalle scuole, per formare i cittadini alle pratiche corrette dell’economia circolare”, spiega Selena Candia (AVS).

“La nostra proposta si prefigge una finalità ambiziosa: dare una soluzione moderna alla chiusura del ciclo dei rifiuti, per trasformare in risorsa quello che adesso è solo un costo. Se correttamente applicato, questo progetto avrà ricadute positive sul piano ambientale, economico e sociale. Adesso la Liguria ha una percentuale di raccolta differenziata troppo bassa e bruciare i rifiuti non è la soluzione adatta. Costruire inceneritori, come vuole Bucci, è una scelta antistorica e antieconomica”, osserva Candia.

“È essenziale garantire obbiettivi ambiziosi di riciclo, non solo per una gestione moderna e sostenibile del rifiuto ma anche per far crescere un’economia che già oggi vede il nostro paese all’avanguardia a livello internazionale. La Liguria invece è indietro, troppo indietro, e manca da troppo tempo una programmazione pubblica. Sono state le aziende del settore spesso a fare le scelte, sostituendosi al decisore pubblico che si è nascosto, tanto per cambiare, dietro ad un fantomatico ed inutile commissariato. Il bilancio di questa struttura sta sotto gli occhi di tutti. Come forze di opposizione ci impegneremo per l’approvazione di una legge che sostenga e stimoli la crescita dell’economia circolare”, afferma Andrea Orlando (PD).

“La Liguria ha bisogno di una svolta concreta e coraggiosa verso l’economia circolare. Siamo drammaticamente indietro rispetto alle altre regioni del Nord: mentre Veneto e Trentino superano il 75% di raccolta differenziata e la Lombardia è oltre il 70%, la nostra regione resta sotto la media nazionale del 65%. Genova, con il suo 47%, è ancora più lontana dagli standard europei. Portare il capoluogo almeno al 65% significherebbe togliere dalle strade oltre 40 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati all’anno, riducendo traffico, emissioni e costi di smaltimento. È il momento di ribaltare l’attuale modello: invece che buttare tutto, dobbiamo imparare a recuperare tutto”, aggiunge Stefano Giordano (Movimento Cinque Stelle).

“L’economia circolare è già oggi un’alternativa praticabile: riduce i rifiuti, crea lavoro di qualità, tutela la salute e migliora la qualità della vita. È una scelta ambientale ma anche sociale e industriale. La Liguria può e deve imboccare questa strada, superando definitivamente un modello vecchio e dannoso”, è l’invito di Gianni Pastorino (Lista Orlando Presidente).

“In Liguria abbiamo una grande opportunità: trasformare la nostra economia in un modello realmente sostenibile per le generazioni future, mettendo al centro l’economia circolare come volano di innovazione, occupazione e qualità della vita. Crediamo che non si possa ragionare di sviluppo regionale senza puntare con determinazione su filiere che valorizzino i materiali a fine vita, promuovano tecnologie verdi e sostengano le piccole e medie imprese locali nella transizione verso processi produttivi più efficienti ed equilibrati. È fondamentale che la Regione sostenga con decisione progetti e investimenti capaci di ridurre gli sprechi, stimolare l’economia locale e creare nuova occupazione qualificata, favorendo la riqualificazione dei materiali e l’innovazione tecnologica in tutti i settori economici. La Liguria, con le sue imprese e la sua comunità, può diventare un esempio virtuoso di come si costruisce un futuro sostenibile, ma per farlo serve una visione chiara e scelte di politica pubblica che mettano al centro il valore delle risorse e dei territori. Per questo siamo impegnati a costruire e portare all’approvazione una legge regionale sull’economia circolare che sostenga davvero questo processo”, dichiara Roberto Arboscello (PD).

“La legge sull’economia circolare è il modo per mettere in pratica un modello alternativo alla combustione dei rifiuti. Presentarla in Val Bormida è un segnale doveroso a un territorio che ha pagato un tributo inaccettabile in materia di salute e ambiente, e adesso merita di sviluppare un modello diverso di crescita. La popolazione della Valle ha già dimostrato chiaramente la sua netta contrarietà alla realizzazione di un inceneritore. Lo hanno confermato la grande partecipazione popolare alle assemblee organizzate dal Comitato e la mobilitazione di tanti amministratori locali, sia sindaci sia consiglieri comunali di opposizione. La nostra terra merita un altro modello di sviluppo, più attento alle esigenze delle persone e dell’ambiente”, ricorda Jan Casella (AVS).

“Consideriamo importante che la presentazione della proposta di legge sull’economia circolare, redatta da AVS, si svolga in provincia di Savona e, per la prima volta, in Val Bormida, a Cairo. Un territorio che per troppi anni è stato considerato una terra di sacrificio, che ancora oggi attende giustizia ambientale e interventi di bonifica e che si trova nuovamente esposto al rischio rappresentato da un impianto fortemente inquinante come l’inceneritore, noto per la produzione di diossine e di altri inquinanti ad alto impatto sulla salute, caratterizzati da un pericoloso bioaccumulo nel tempo”, affermano Laura Bertolino, Marco Brescia (co-portavoce provinciali di Europa Verde) e Luigi Lanza (segretario provinciale di Sinistra Italiana).

Redazione