Politica - 07 febbraio 2026, 12:10

Rifiuti, Arboscello (Pd): "La Giunta Bucci sta brancolando nel buio: serve un'analisi dei costi e dei benefici"

"Nessun dato, nessuna pianificazione e responsabilità scaricate sui sindaci"

"La Regione Liguria non sta governando il tema dei rifiuti, lo sta subendo. La Giunta è tutta concentrata sull’individuazione di un’area, o meglio è in attesa che qualche amministrazione comunale si faccia avanti rendendosi disponibile a ospitare un impianto, scaricando così sui sindaci l’onere politico e la responsabilità di una scelta che dovrebbe essere regionale. È un’impostazione che certifica come il centrodestra stia brancolando nel buio: non esiste un’idea chiara del tipo di impianto che si vuole realizzare, non è definita la portata, non c’è una vera programmazione e si demanda tutto ai privati, dalla localizzazione alla tipologia dell’impianto, fino alla gestione". 

Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello commentando la prospettiva presentata dalla Regione di un impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti in Val Bormida.

"Ma l’aspetto più grave è che tutto questo avviene senza dati - continua Arboscello - non c’è un’analisi approfondita dei flussi, non c’è una valutazione complessiva del ciclo dei rifiuti e non si affronta il problema a 360 gradi. Si parla solo di termovalorizzatore, mentre nessuno affronta il tema della chiusura complessiva del ciclo, a partire dalle discariche, che soprattutto nel Savonese ospitiamo già in maniera significativa. Sul tema del trasporto, poi, emerge tutta l’assurdità dell’ipotesi Val Bormida: ammesso che un impianto di chiusura del ciclo fosse davvero necessario per l’autonomia regionale come sostiene il centrodestra, dovrebbe essere collocato nel punto più baricentrico possibile della regione per ridurre al minimo gli spostamenti dei rifiuti. Farlo in Val Bormida significherebbe invece aumentare i chilometri percorsi, soprattutto su gomma, aggravando una rete autostradale già in fortissima sofferenza, in particolare nel nodo savonese, appesantendo ulteriormente la Savona-Torino, da anni segnata da cantieri e restringimenti, o la statale del Cadibona attraversando il centro di Savona, già caricato dal traffico pesante, compreso quello del trasporto del coke dopo la dismissione delle funivie". 

"Colpisce infine che nessuno abbia mai fatto un vero calcolo dei costi: Bucci e la destra sostengono  che il termovalorizzatore sia indispensabile per evitare aumenti della Tari, ma senza dati questa è solo propaganda. Un impianto ha costi di costruzione che ricadono sui cittadini, a cui si sommano quelli del trasporto interno. La domanda a cui la Giunta non risponde o che peggio non si pone è semplice: costa di più conferire rifiuti in impianti già esistenti fuori regione, che oggi non lavorano a pieno carico, oppure costruire un nuovo impianto in Liguria e sostenere per anni costi elevati di trasporto interno? Senza dati, senza pianificazione e senza una visione complessiva del ciclo dei rifiuti, qualsiasi scelta rischia di essere sbagliata e molto costosa per i cittadini", conclude l'esponente dem.

Redazione