Politica - 09 febbraio 2026, 11:17

Termovalorizzatore in Valbormida, Arboscello (Pd): “Basta ambiguità, se Lambertini e Olivieri lo vogliono, lo dicano”

"È il momento di fare definitivamente chiarezza"

"L’interesse di tre grandi gruppi per la realizzazione del termovalorizzatore, il cui bando scade il 21 febbraio, non mi stupisce: normale ci sia appetito da parte di chi fa business sui rifiuti. Quello che mi lascia perplesso è invece che ancora una volta venga fuori con forza la possibile localizzazione in Valbormida e precisamente nelle aree adiacenti ai terreni di Funivie”, premette il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello commentando le notizie apparse sugli organi di stampa in merito all’interesse di alcuni gruppi privati per la realizzazione del Termovalorizzatore.

“Il bando - prosegue - prevede che il termovalorizzatore venga localizzato in un comune ligure previo l’assenso del sindaco, questo ha detto e ripetuto Bucci, e questo c’è scritto nei vari atti. Mirri sindaco di Carcare ha ancora recentemente dichiarato la propria contrarietà, in coerenza con la delibera assunta all’unanimità dal consiglio comunale e con il documento inviato parecchi mesi fa a Bucci e sottoscritto da 19 sindaci valbormidesi, Lambertini (sindaco di Cairo) e Olivieri (presidente della provincia di Savona) compresi, che oggi invece sembrano aver avuto un’amnesia". 

"È il momento di fare definitivamente chiarezza. Lambertini e Olivieri smettano di giocare a poker e dicano chiaramente se vogliono o no l’impianto. Basta giri di parole e politichese. Serve un sì o un no. Se il sindaco di Cairo dice no si chiude definitivamente la partita.  In merito alla ‘sconcerto’ di Olivieri per le parole del PD, rispondiamo che lo sconcerto lo provano i cittadini valbormidesi nel vedere un sindaco e presidente di Provincia che prima firma un documento di contrarietà e poi apre all’ipotesi del termovalorizzatore”, conclude Arboscello.


 

Redazione