“L’accoltellamento avvenuto questa mattina in pieno centro a Savona, scaturito da una lite legata al passaggio di un monopattino, rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme di un Paese che sta scivolando verso un livello di insicurezza non più tollerabile”.
Lo dice in una nota Matteo Canciani, segretario Patto per il Nord – Sezione Pietrese/Finalese.
“Non si può liquidare quanto accaduto come una ‘banale discussione degenerata’ – prosegue -. Quando, in pieno giorno e nel cuore di una città, si arriva a estrarre un coltello, significa che qualcosa nel sistema di prevenzione, nel controllo del territorio e nel rispetto delle regole non sta funzionando. E non è soltanto un problema locale: è il riflesso di una situazione nazionale che non può più essere ignorata”.
“Da mesi assistiamo a un aumento degli episodi di violenza nelle città italiane – sottolinea -. Eppure, le forze politiche che oggi governano il Paese, e che hanno strumenti e responsabilità per intervenire, continuano a limitarsi a dichiarazioni di circostanza. Chi governa non può limitarsi a commentare: ha il dovere di decidere e di agire”.
“Esprimiamo piena solidarietà alla persona ferita – aggiunge -, con l’auspicio che il responsabile venga individuato e perseguito al più presto. Ma non basta l’arresto del singolo: serve una strategia nazionale seria e strutturata sulla sicurezza urbana. È necessario un piano straordinario di rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine, maggiori risorse ai Comuni per il presidio del territorio e norme più efficaci contro il porto abusivo di armi e la violenza urbana, accompagnate da controlli stringenti”.
“La sicurezza è un diritto fondamentale dei cittadini, non uno slogan da campagna elettorale. Se il Governo ritiene che la situazione sia sotto controllo, lo dimostri con atti concreti e immediati. In caso contrario, abbia l’onestà politica di riconoscere che il Paese sta attraversando una fase critica che richiede interventi urgenti e strutturali. I cittadini – conclude - non possono più aspettare”.