A Bragno non si piega la testa. Dopo l’atto vandalico che lo scorso fine settimana ha distrutto la pensilina dell’autobus inserita nel progetto “Bragno Museum”, l’associazione Memorial Giacomo Briano sceglie di reagire, trasformando la rabbia in partecipazione.
Il danno, l’ennesimo ai danni delle opere diffuse sul territorio, ha colpito uno dei simboli più visibili del percorso artistico che, negli anni, ha contribuito a ridisegnare l’identità della frazione. Ma invece di fermarsi alla denuncia, i volontari rilanciano: "In questi giorni abbiamo ricevuto tantissimi messaggi di vicinanza e molte richieste da parte di chi desidera darci una mano concreta. Un affetto che ci ha colpiti profondamente e che dimostra, ancora una volta, quanto questo progetto sia sentito dalla comunità", spiegano dall’associazione.
Da qui la decisione di avviare una raccolta fondi: un’iniziativa "piccola" nelle dimensioni, ma ambiziosa negli obiettivi. Non solo riparare la pensilina danneggiata, ma recuperare anche altre opere vandalizzate nel tempo e mai completamente ripristinate. "Vogliamo trasformare un brutto gesto in qualcosa di utile per tutti", sottolineano i promotori.
Il progetto "Bragno Museum", nato per portare arte e memoria negli spazi quotidiani del paese, si regge infatti sul contributo di volontari e sostenitori. La pensilina dell’autobus non era solo un riparo, ma un tassello di un museo diffuso che intreccia storia locale e creatività contemporanea.
Per contribuire, i cittadini possono recarsi al Bar Tango, aperto dal lunedì al sabato: un modo per sostenere concretamente l’iniziativa e, allo stesso tempo, fermarsi a conoscere più da vicino il percorso culturale nato attorno al Memorial. In alternativa, è attivo un link sul sito dell’associazione, per chi non può essere presente di persona. Nel gesto vandalico resta l’amarezza. Ma nella risposta della comunità c’è la prova che il senso di appartenenza, a Bragno, è più forte di qualsiasi sfregio.