Eventi - 13 febbraio 2026, 11:16

Albenga, la Torre Civica ospita la mostra "L’arte del costume" tra eleganza e creatività

Il taglio del nastro si terrà il 14 febbraio alle ore 17

Sabato 14 febbraio, alle ore 17, all’interno del Salone del Podestà della Torre Civica di Albenga, si inaugura la mostra “L’arte del costume”.

Questa esposizione racconta due percorsi: quello di Francesca Cassanello, illustratrice, figurinista e disegnatrice, e quello di sua figlia, Rosa Maria Scala, poliedrica artista concettuale che ha fatto del lavoro sulla materia il suo percorso di vita.

Francesca Cassanello ha cercato di racchiudere nelle donne dei suoi figurini, nelle protagoniste del suo mondo, eleganza e bellezza nella loro accezione più ideale. Immaginate una serata danzante, dove bellissime giovani fluttuano con le loro gonne al ritmo di un waltzer cadenzato: spalle ritte, movimenti armoniosi, tessuti che accompagnano il movimento con misurato gusto. Ecco, questa è l’atmosfera che ritroviamo in quei disegni: una realtà lontana da quella odierna, ma così pulita, così priva di malizia, da far parte di una dimensione altra, cristallizzata nel tempo e nello spazio.

Rosa Maria Scala, invece, vive e si muove in questo presente, alla costante ricerca del bello in quello che noi consideriamo scarto: recuperando vecchi teli ferroviari, sacchi in plastica, contenitori e imballaggi, che poi riassembla, reinterpreta, tinge e snatura, dando loro nuova vita. Il suo è un concetto di circolarità della materia che, dalle filosofie orientali, arriva a toccare i principi dell’ecologismo più virtuoso. La sua arte contiene tante chiavi di lettura diverse, tante sovrastrutture che compongono un linguaggio maturato nel corso di un’intera vita trascorsa a cercare un’evoluzione personale attraverso il gesto artistico.

Quello che usa, per prassi, è sempre trovato; il suo modus operandi, quasi mistico, è infatti quello di reinserire ciò che trova in un nuovo ciclo di vita, ricontestualizzandolo e rendendolo altro. All’interno della mostra, di Rosa Maria Scala troviamo i suoi costumi/archetipo: la Sposa, la Nomade e la Regina da una parte e, dall’altra, non a caso, l’Aliena. La Sposa, ad esempio, nella sua drammatica eleganza, ha un vestito interamente composto da sacchetti di plastica raccolti e messi da parte in un anno di paziente ricerca, poi assemblati e fatti assomigliare a pizzi e tulle.

I percorsi di queste due donne sono certamente diversi, ma così profondamente legati da un filo conduttore invisibile e commovente: madre e figlia, due generazioni che, da approcci diversissimi, si fondono, si incrociano, si guardano, con un ritmo, un abbraccio, un cercarsi pur mantenendo il proprio carattere e la propria identità.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Gian Maria Oddi e curata da Maurizio Capitelli. Sarà aperta al pubblico dal venerdì alla domenica, dalle 15 alle 18, con visita libera alla presenza dell’artista Rosa Maria Scala, mentre nelle altre fasce orarie sarà possibile visitare la mostra con il biglietto della salita alla Torre, dal 14 febbraio al 1° marzo 2026.

Redazione