Sanità - 13 febbraio 2026, 13:15

Vertice tra Asl 2 e Comuni: nel 2026 più Case e Ospedali di comunità, rafforzata l’assistenza sul territorio

L'incontro è stato promosso dal sindaco di Savona

Si è svolto oggi presso il Comune di Savona un incontro istituzionale convocato dal sindaco Marco Russo e promosso dall’Area Sociosanitaria Locale 2 con i sindaci e i rappresentanti dei Comuni sede di distretto sanitario – Savona, Cairo Montenotte, Albenga e Finale Ligure – oltre a Pietra Ligure in qualità di sede ospedaliera, alla presenza del Presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati ai rappresentanti dei Comuni i principali indirizzi di programmazione per il 2026, con particolare attenzione allo sviluppo della sanità territoriale e alla progressiva attivazione delle Case della comunità e degli Ospedali della comunità, pilastri del modello di assistenza di prossimità.

L’incontro è stato introdotto dal sindaco Russo e aperto dal Coordinatore dell’Area Sociosanitaria Locale 2, Monica Cirone, che ha sottolineato la volontà dell’Area 2 di mantenere un confronto costante con gli amministratori locali e di informare puntualmente i Comuni sulla programmazione sanitaria del territorio, ritenendo il dialogo istituzionale un elemento essenziale per orientare i servizi ai bisogni della cittadinanza. Nel suo intervento, il Coordinatore Cirone ha evidenziato anche l’incremento dell’attività ospedaliera registrato negli ultimi mesi e la buona capacità dei due Pronto Soccorso aziendali di gestire il fenomeno del boarding in collaborazione con i reparti, risultato anche della maggiore capacità dei servizi territoriali di intercettare e filtrare i casi a minore complessità assistenziale.

Erano presenti, in rappresentanza dell’Area 2, anche il Direttore del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Roberto Carrozzino, la Dott.ssa Iris Grassi, Direttore del Distretto Albenganese, il Direttore del Distretto Savonese e Finalese Amatore Morando e il Direttore del Distretto Bormide Luca Corti, anche Presidente dell’Ordine dei Medici della provincia.

La Dott.ssa Grassi ha presentato i risultati del primo anno di attività della Casa della comunità di Albenga, portata come esempio concreto di struttura già operativa e funzionante sul territorio.

Nei primi undici mesi di attività sono state erogate oltre 20.000 prestazioni specialistiche, con presa in carico dei pazienti nei percorsi successivi e forte integrazione con l’Assistenza Domiciliare Integrata. La struttura garantisce la presenza dei medici di medicina generale dal lunedì al venerdì e della continuità assistenziale nei fine settimana, assicurando un presidio sanitario attivo 24 ore su 24.

È stato inoltre ricordato il ruolo dell’Ospedale della comunità di Albenga quale ulteriore tassello dell’offerta territoriale, con accesso rapido e presa in carico tempestiva dei pazienti.

Il Direttore del Distretto Bormide Luca Corti ha illustrato gli interventi in corso presso l’Ospedale della comunità di Cairo, già operativo su un piano e destinato ad ampliarsi con nuovi ambulatori della Casa della comunità, servizi radiologici e sviluppo dell’attività chirurgica ambulatoriale, oggi estesa a quattro giorni settimanali.

È stata inoltre evidenziata la positiva risposta del territorio al mezzo mobile per i prelievi ematici, integrato con i sistemi di prenotazione regionali e organizzato su base comunale, nonché il contributo degli infermieri di famiglia e di comunità.

Il Direttore del Distretto Savonese e Finalese Amatore Morando ha aggiornato i presenti sull’imminente apertura della Casa della comunità di Pietra Ligure e sui risultati positivi registrati dalla Casa della comunità di Finale Ligure, che ha ottenuto un riscontro favorevole da parte della popolazione.

Tra i servizi attivi o in fase di potenziamento sono stati citati i percorsi integrati per lo scompenso cardiaco, gli ambulatori territoriali, i servizi sociali integrati, i punti prelievo, l’attività oculistica, il consultorio e i servizi CUP, con riferimento anche alle prossime aperture di via Collodi e Vado Ligure.

Il Direttore Carrozzino ha infine richiamato il modello di integrazione territoriale adottato dal Dipartimento, orientato a ridurre la medicalizzazione impropria attraverso strumenti quali il budget di salute, l’intercettazione precoce del disagio giovanile e il rafforzamento del raccordo tra servizi territoriali e ospedalieri.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto istituzionale volto a condividere con gli amministratori locali lo stato dei servizi sanitari e le linee di sviluppo del sistema territoriale.
L’Area Sociosanitaria Locale 2 ha ribadito la volontà di proseguire nel dialogo con i Comuni, considerandolo uno strumento indispensabile per orientare la programmazione sanitaria e migliorare l’efficacia dei servizi offerti alla cittadinanza.

I rappresentanti dei Comuni hanno preso atto dell’illustrazione dei rappresentanti di Asl ed evidenziato le problematiche dei rispettivi territori, ma anche le potenzialità delle novità che sono in corso di realizzazione per quanto attiene sia il presidio territoriale sia quello ospedaliero.

Il sindaco Russo nelle sue conclusioni ha affermato che poiché tutti hanno ritenuto utile questa riunione, verrà data continuità a questi incontri, affinché sia portata avanti una visione condivisa delle tematiche sociosanitarie che interrogano tutti i territori e che deve necessariamente vedere una collaborazione continuativa tra Comuni e Asl.

Redazione