Le Regioni Liguria e Piemonte hanno stretto un accordo per migliorare l'assistenza sanitaria nelle zone limitrofe, adeguandosi al nuovo assetto istituzionale di ATS Liguria attivo dal 1° gennaio 2026.
"L'obiettivo principale è garantire servizi di prossimità ai cittadini delle aree montane e interne, superando i vincoli amministrativi regionali - spiega Angelo Vaccarezza, consigliere regionale - I punti salienti dell'accordo riguardano l'accesso agevolato ai medici di medicina generale e ai pediatri per i residenti dei comuni di confine, come Massimino, Alto e Caprauna. La collaborazione si estende anche all'ambito radiologico, in particolare per la lettura degli screening mammografici, e al rafforzamento della rete di emergenza-urgenza 118".
"Un pilastro dell'intesa è lo sviluppo congiunto degli Ospedali e delle Case di Comunità di Ceva e Cairo Montenotte. Inoltre, è previsto l'utilizzo condiviso del personale sanitario per contrastare la carenza di organico e ridurre le liste d'attesa. Il coordinamento sarà gestito da un Gruppo Tecnico Congiunto attraverso un piano di lavoro annuale".
"Si ringraziano le amministrazioni regionali della Liguria e del Piemonte, insieme alle direzioni di ATS Liguria e ASL CN1, per l'impegno profuso nel garantire la continuità assistenziale e la qualità dei servizi a favore delle comunità locali", conclude Vaccarezza.