Politica - 16 febbraio 2026, 17:02

Comuni montani, i savonesi esclusi non ci stanno: “Valutiamo azioni legali per difendere territori e aziende”

Riunione ad Albenga con Andora, Cisano, Garlenda, Quiliano, Tovo San Giacomo e Vezzi Portio: “Criteri eccessivamente articolati e complessi, si generano disparità”

Nei giorni scorsi era stata Anci Liguria a rilanciare l’allarme per le possibili ricadute socio-economiche sui territori esclusi dalla nuova classificazione dei cosiddetti “Comuni montani”, approvata in Conferenza Unificata lo scorso 5 febbraio, raccogliendo le preoccupazioni di molti sindaci liguri.

Quest’oggi (16 febbraio, ndr) un nuovo step di confronto, più locale, si è tenuto ad Albenga coi territori della nostra provincia esclusi dall’elenco dei 45 emerso nelle scorse settimane in base ai criteri indicati dal Governo. Un incontro tra amministratori locali promosso dall’Amministrazione ingauna con l’obiettivo di definire una linea d’azione condivisa insieme ai colleghi di Cisano sul Neva e Quiliano presenti in sede rispettivamente coi sindaci Massimo Niero e Nicola Isetta, quest’ultimo accompagnato dall’assessore Valtero Sparso, e con quello collegati da remoto di Garlenda con il sindaco Alessandro Navone, di Andora con il sindaco Mauro De Michelis, di Ortovero con il sindaco Osvaldo Geddo, di Tovo San Giacomo con Alessandro Oddo e di Vezzi Portio con il consigliere Lorenzo Vercellino.

Al centro del dibattito ci sono state le anomalie riscontrate negli elenchi dei comuni inclusi ed esclusi. Tra gli esempi citati figurano Sanremo, Ventimiglia, Pietra Ligure e Loano, indicati come inclusi, a fronte dell’esclusione di realtà savonesi come Albenga, territorio a forte vocazione agricola, e degli altri comuni presenti all’incontro. Tra le principali preoccupazioni espresse dai sindaci figurano le possibili ricadute economiche per cittadini e imprese, tra cui la perdita di agevolazioni legate alla Politica Agricola Comune, all’IMU e ai punteggi nei bandi di sviluppo rurale. È stato inoltre evidenziato, in particolare dai rappresentanti di Quiliano, già nei giorni scorsi molto attivi e critici sul tema, come altre Regioni, ad esempio il Piemonte, abbiano operato con maggiore incisività a tutela dei propri enti locali, ottenendo un aumento dei comuni riconosciuti come montani.

Per queste ragioni, la posizione emersa dalla riunione è stata netta: “I parametri utilizzati per stabilire se un territorio possa essere definito montano risultano eccessivamente articolati e complessi e generano disparità anche tra comuni confinanti - ha rimarcato il sindaco albenganese Riccardo Tomatis - Sono necessarie azioni concrete, sia attraverso il coinvolgimento di ANCI Liguria sia mediante iniziative autonome, valutando anche la possibilità di affidare un incarico legale per tutelare gli interessi delle nostre comunità, in particolare di aziende e cittadini”.

Ho promosso l’incontro odierno per fare fronte comune e ottenere risultati concreti a tutela dei nostri territori - ha spiegato il presidente del consiglio comunale Alberto Passino - Il confronto con ANCI è costante e siamo pronti ad aderire a una class action o a qualsiasi iniziativa legale capace di porre fine alle disparità generate dalla normativa sulla classificazione montana e dal relativo decreto attuativo. Non possiamo aspettare ulteriori decreti attuativi che magari prenderanno in considerazione anche gli aspetti socio-economici delle realtà territoriali per valutarne la classificazione o meno come montani. Albenga parteciperà attivamente all’incontro già programmato da ANCI per mercoledì 25 febbraio, nel quale verrà valutata la strategia più efficace (dal dialogo istituzionale alle eventuali azioni legali) per tutelare i nostri territori”.

Nelle prossime settimane continueranno gli incontri e i confronti su queste tematiche con un coinvolgimento diretto anche della Provincia. Il sindaco Niero, infatti, si è impegnato a portare la questione in Consiglio provinciale in modo da poter agire su più fronti per la tutela delle realtà territoriali.

Redazione