Politica - 16 febbraio 2026, 12:08

Nuovo Pud Celle, la consigliere Mordeglia punta il dito: "Non possiamo approvare una variante che assicura l’equilibrio tra pubblico e privato in via teorica"

La capogruppo di "Aria Nuova" ha esposto diverse perplessità sulle modifiche annunciare dal Sindaco

“L’approvazione della Variante del Progetto di Utilizzo delle aree Demaniali (PUD) rappresenta un passaggio importante, non solo tecnico ma anche politico, che contribuirà a delineare il futuro del paese. Con spirito costruttivo vorrei proporre alcune riflessioni che potrebbero arricchire il documento e favorire una visione proiettata verso il futuro".

Con queste parole la capogruppo di "Aria Nuova" Caterina Mordeglia ha iniziato la sua disamina dopo la presentazione del progetto del nuovo Pud (Piano di utilizzo del demanio marittimo) esposto dal sindaco Marco Beltrame nel consiglio comunale di giovedì scorso portando così a raggiungere così il 41% di spiagge libere e libere attrezzate.

Non sono infatti mancate le critiche alle modifiche inserite.

Nel Pud è stata inserita la zona del porticciolo di Cala Cravieu. Il litorale compresa tra i due moletti è stata infatti presa alla concessione ed inserita come spiaggia libera, collegata alla successiva caletta. 

"L'Amministrazione sottolinea il raggiungimento della soglia del 40% di spiagge libere e libere attrezzate. Tuttavia, al di là del dato numerico, sarebbe utile considerare anche la qualità e la fruibilità di questi spazi, affinché rispondano pienamente alle esigenze di cittadini e turisti. Un servizio pubblico efficace si misura non solo in termini di superficie, ma anche nella capacità di offrire servizi adeguati - continua Mordeglia - Mi riferisco ad esempio alla scelta di includere tra le spiagge libere la porzione del litorale situata nella zona di Cala Cravieu, caratterizzata per la maggior parte da un divieto di balneazione dovuto alla presenza dell'approdo turistico (area indicata nel PUD come “solarium”) e da un accesso al mare particolarmente difficoltoso nella sezione sulle puddinghe destinata alla balneazione libera. Il Sindaco ha detto che comunque saranno previsti dei lavori di miglioramento per poter consentire la discesa a mare. Rimane comunque un'area molto complessa, complicata e soprattutto, viste le ordinanze della Capitaneria di Porto, in cui si esclude la balneazione per questioni di sicurezza (soprattutto sicurezza dei bagnanti), vedo molto difficile la possibilità di una fruizione piena di quello spazio. Inoltre, è stato considerato come spiaggia libera il tratto di litorale antistante il “cabinone” di via Boagno, che risulta tuttavia indicato sulle carte anche come concessione ad un'associazione di pesca sportiva".

Per le associazioni sportive (Club Nautico, Celle Nautica, Sporting Club e scout) è stata prevista la concessione nella parte alta con un corridoio di accesso al mare, mantenendo il resto del fronte come spiaggia libera, in accordo con le stesse associazioni. Anche su questa scelta sono state sollevate obiezioni.

"Non è indicato il corridoio di lancio delle imbarcazioni, tant'è che non si capisce se appunto se queste imbarcazioni rimangano all’interno oppure se possano uscire ed andare direttamente in mare, come invece è stato indicato per Çelenautica, dove c'è proprio indicato la porzione dove andrà messo lo scaletto per far uscire le barche - puntualizza la capogruppo di Aria Nuova - Ritengo che sia una cosa che vada definita una volta per tutta, onde evitare una gestione difficoltosa e garantire una convivenza serena tra bagnanti e gestori delle imbarcazioni, tutelando i diritti di Tutti. Le persone arrivano in spiaggia, mettono le loro attrezzature, per poi magari vedersi contestare lo spazio da parte di un gestore, autorizzato dal Comune a tener lì la propria imbarcazione per poter uscire in mare. Ripeto, credo che sia una cosa che vada definita una volta per tutte".

Nell'area a levante del comune cellese, la porzione di spiaggia delle ex Colonie Bergamasche (28 metri) che non era stata inserita nel Pud 2009, è stata vincolata e classificata come spiaggia libera e il litorale delle ex Colonie Milanesi, precedentemente in concessione alla Regione Lombardia, è stata inserita tra le spiagge libere attrezzate.

"Spiaggia libera è diventata la porzione di spiaggia al confine con il Comune di Varazze, contraddistinta dalla presenza di puddinghe e da una stretta fascia sabbiosa attraversata da un corso d'acqua. Effettivamente andando lì oggi, (nella relazione tecnica illustrativa allegata alla documentazione c'è scritto che le rilevazioni sono del marzo del 2025), oggi che siamo a febbraio 2026, sinceramente non si riesce a percepire questa spiaggia. Al momento si vede una grande mareggiata, 'un grande mare' che inonda la parte che viene indicata come spiaggia libera - spiega Mordeglia - Anche al riguardo chiediamo un approfondimento e, soprattutto, che venga fornita una cartografia aggiornata: invece di riferirsi al periodo dell'anno scorso (marzo 2025), chiediamo di adeguare la documentazione alla data di prima stesura del piano, ovvero gennaio 2026, come indicato nella documentazione ricevuta. Un conto, come diceva il Sindaco, che ci sia stato un lavoro costante e continuo svolto durante l’ultimo anno, un conto è quando la cartografia è considerata. Al momento della presentazione del PUD, ritengo che la coerenza tra lo stato dei luoghi e la cartografia debba essere aggiornata all’anno e al momento della stesura".

Nella spiaggia della località Piani, i Bagni Lido invece sono stati ridotti di 22 metri, destinati alla vicina spiaggia libera attrezzata. 

"Resta poi aperta la questione relativa alla distinzione tra demanio fluviale e demanio marittimo ai fini del conteggio appunto delle spiagge libere. É una problematica (questa della distinzione per le spiagge libere fra la parte demaniale e la parte fluviale) che si presenta per il rio presso il confine con Varazze, per il rio Ghiare e per il rio situato nella zona di San Bastian. È una cosa che abbiamo visto in Commissione (NdR: è una delle questioni che ho sollevato in Commissione intersettoriale, chiedendo di avviare interlocuzioni con il Ministero per tramite della Regione Liguria per favorire l'aggiornamento delle cartografie ufficiali): queste linee ci sono e demarcano la 'dividente demaniale di impianto', come è scritto sulla cartografia del PUD. Questa cosa sarà da approfondire - ha precisato l'ex sindaco e attuale consigliere di opposizione - Detto questo, l'assetto delle concessioni balneari e delle associazioni risulta sostanzialmente invariato rispetto al PUD del 2009, con l'eccezione di alcuni interventi nella zona dei Piani. In particolare, segnaliamo anche noi la riduzione di 22 metri lineari di una concessione balneare al fine di incrementare la porzione di spiaggia libera e segnaliamo l'inversione tra la spiaggia libera attrezzata e uno stabilimento balneare".

"Nel PUD 2009 la spiaggia libera era stata accorpata alla spiaggia libera attrezzata per ottimizzare l’organizzazione e la gestione degli spazi pubblici. Era una previsione futuristica di un'Amministrazione che aveva voluto vedere già il raggiungimento di questo momento ed oggi (NdR: essendo scadute tutte le concessioni demaniali) sarebbe stata finalmente l'occasione di riunire la spiaggia libera alla libera attrezzata per una miglior gestione degli spazi pubblici: è questo il concetto che esprime quella previsione - dichiara Mordeglia - E non credo che questa indicazione di piano non vada incontro anche ad uno dei parametri che vi siete dati (mi riferisco ai tre punti che avete elencato): ogni imprenditore balneare deve poter partecipare per la propria concessione. Capisco la difficoltà che vi ha frenato sul fatto di dire che questo imprenditore, magari, non potrebbe più avere l’impalcato in cemento come c’è adesso per lo stabilimento privato. Però, secondo noi, andava valutata in questo caso la bontà di quella indicazione di piano, perché dava un'opportunità unica per il pubblico, per una gestione pubblica; perché, giustamente, avete cercato di tutelare al massimo le concessioni demaniali private, ma il pubblico andava considerato. Vi chiediamo di riflettere e faremo un'osservazione comunque su questo elemento. Vi chiediamo di riflettere su questo elemento perché è importante: il Sindaco giustamente ricordava la difficoltà della gestione delle spiagge libere, che è un dato oggettivo, il timore che ci siano persone; ma, ricordiamo, che la maggior parte sono persone educate, persone che sanno comportarsi; ci sono turisti che amano la nostra cittadina, proprietari di seconde case che utilizzano le spiagge libere e sono persone perbene. Certo, le poche persone che si comportano male sono quelle che ci creano problemi di gestione".

"Però, proprio per cercare di andare incontro a una migliore gestione, quell'unione aveva un senso e una prospettiva per il futuro. La recente scadenza delle concessioni demaniali, pur nella complessità e nella difficoltà della situazione (come veniva rappresentata prima anche dal mio collega), deve diventare un'occasione per rinnovare la politica turistica, capace di coniugare il rispetto dei livelli occupazionali e il valore delle nostre imprese balneari con una gestione del demanio più moderna e più organica. In quest'ottica di valorizzazione del nostro patrimonio, per esempio, noi sottolineiamo che la destinazione dell'area Pitosforo come parcheggio andrebbe rivista. Faremo anche qui un'osservazione. Si tratta di uno spazio panoramico, vicino al mare che potrebbe ospitare un polo nautico centralizzato - prosegue la capogruppo di minoranza - Attualmente le associazioni sono distribuite lungo il litorale, spesso in spazi limitati. Riunirle al Pitosforo permetterebbe di creare invece un centro di eccellenza, favorendo la crescita delle realtà associative e liberando tratti di spiaggia preziosi. In sintesi, il PUD potrebbe essere ulteriormente migliorato per rispondere alle sfide future e cogliere le opportunità di crescita del territorio. Come opposizione responsabile intendiamo presentare appunto delle osservazioni formali per proporre soluzioni più funzionali e una visione di sviluppo per la nostra Marina. So già quello che il Sindaco mi vuol dire, lo anticipo, ossia che in questo momento l'indicazione nel PUD dell’area del Pitosforo a parcheggio è una indicazione che poi potrà essere modificata. Noi però riteniamo che già oggi si poteva scrivere benissimo che qui ci sarà il famoso polo nautico. Noi lo proponiamo anche perché era nel nostro programma elettorale. Vi scriveremo un’osservazione".

"Aria Nuova" così come il gruppo "Idea Comune per Celle" si è astenuto al voto.

"Il nostro voto è di astensione. Questa dichiarazione non rappresenta una situazione di incertezza, ma una decisione assunta nel rispetto del rigore metodologico, dopo attenta valutazione e senso di responsabilità. La documentazione è stata ricevuta alla fine di gennaio: si tratta di una constatazione oggettiva, priva di intento critico. Conseguentemente, anche il tempo a disposizione ha determinato la posizione odierna. Riconosciamo il valore del comparto balneare: le imprese locali costituiscono realtà significative sia per professionalità che per occupazione. Riconosciamo il ruolo svolto dalle associazioni per il loro valore sociale. Per quanto detto, oggi non esprimiamo voto contrario - conclude - Tuttavia, non possiamo approvare una Variante di PUD che, nella sua forma attuale, assicura l’equilibrio tra pubblico e privato in via teorica. La normativa regionale stabilisce che le spiagge libere devono essere di qualità, accessibili e funzionali. Riteniamo che tali requisiti debbano essere garantiti ai cittadini. Pertanto, optiamo per l’astensione al fine di considerare i prossimi giorni, dedicati alle osservazioni, come verifica concreta per l’Amministrazione, riservandoci di presentare osservazioni per il prossimo Consiglio Comunale".