Attualità - 17 febbraio 2026, 12:16

Vado Ligure, seconda fase della diga dovrà essere sottoposta a VIA. Casciano: "Allungherà i tempi dell’iter autorizzativo"

L’Ad di Vado Gateway: "Un intervento strategico che proteggerà le navi e garantirà maggiore sicurezza nelle operazioni portuali, a beneficio di tutta la filiera logistica"

"Prendiamo atto della determinazione del MASE - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica circa la necessità di sottoporre la seconda fase del progetto per la realizzazione della nuova diga di Vado Ligure alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Una decisione su cui non entriamo nel merito ma che, certamente, allungherà i tempi dell’iter autorizzativo". 

Cosi commenta Santi Casciano, amministratore Delegato Vado Gateway, che aggiunge: "La costruzione della nuova diga foranea a protezione del bacino portuale vadese è un intervento strategico atteso da tempo che, una volta completato, proteggerà ulteriormente le navi a banchina dal moto ondoso, garantendo una sicurezza ancora maggiore durante le operazioni portuali di carico e scarico, a vantaggio di tutti gli attori impegnati nella filiera logistica portuale". 

"Oltre agli aspetti prioritari riguardanti la sicurezza, l’opera contribuirà in modo significativo alla crescita non solo di Vado Gateway, uno dei principali hub portuali a supporto dell’economia del Nord Italia e del Paese, ma anche dell’intero sistema portuale del Mar Ligure Occidentale. Come abbiamo già espresso in passato in tutte le sedi competenti, il nostro auspicio è che il percorso amministrativo possa procedere nel modo più rapido possibile e concludersi positivamente", conclude. 

Redazione