Politica - 17 febbraio 2026, 19:54

Carcare, attivato un Centro di accoglienza straordinaria con 25 migranti a Vispa: è scontro tra opposizione e maggioranza

Ferraro: "Ci sembra strano che nessuno sapesse nulla"; Mirri: "Dalla Prefettura comunicazione a cose fatte, il 19 febbraio incontro con la cooperativa"

A Carcare esplode lo scontro politico sull’apertura di un Centro di accoglienza straordinaria nella frazione di Vispa, in via Nazionale. Venticinque migranti, pare tutti uomini tra i 20 e 40 anni, trasferiti dopo la chiusura del Cas di Ceriale, accendono il dibattito nel piccolo comune della Val Bormida. A sollevare il caso è Alessandro Ferraro, capogruppo di minoranza di "Insieme per Carcare", che parla di numeri "importanti per una frazione piccola come Vispa" e chiede chiarezza sulle modalità di gestione. 

"Vogliamo capire come l’amministrazione intenda affrontare la situazione", afferma. L’opposizione richiama anche il precedente che aveva coinvolto l’allora sindaco Franco Bologna, oggi tra i banchi della minoranza, autore di un’ordinanza contro l’insediamento di migranti in alcuni locali sopra il centro commerciale, poi finita al centro di un contenzioso giudiziario. "All’epoca – ricorda Ferraro – noi ci comportammo in un certo modo. Mirri parlò di vergogna e disse che Bologna avrebbe dovuto chiedere scusa ai carcaresi. Ora vogliamo sapere quale sarà la linea".

Secondo Ferraro, l’arrivo dei migranti sarebbe avvenuto senza un’adeguata informazione preventiva alla cittadinanza. "Ci sembra strano che nessuno sapesse nulla. Quando una cooperativa acquista un’abitazione, è evidente che abbia un progetto", conclude.

Aggiunge il consigliere di “Insieme per Carcare”, Christian De Vecchi: "Sono anni che sul territorio valbormidese operano professionisti alla ricerca di immobili da destinare, nei vari percorsi previsti dalla legge italiana, all’ospitalità di cittadini extracomunitari. Negli ultimi mesi del 2025 alcuni di questi operatori sono stati particolarmente attivi nella frazione di Vispa a Carcare. Per quale motivo si sono spostati da un comune a un altro? Il sindaco accerti questa situazione".

Dal canto suo, l’amministrazione comunale respinge le accuse e ricostruisce i passaggi formali. "Il 13 e il 16 febbraio abbiamo ricevuto comunicazione dalla Prefettura dell’autorizzazione concessa al trasferimento dei migranti in una struttura di proprietà della cooperativa Alpe del Mare".

"Non appena ricevuta la comunicazione ufficiale, ci siamo immediatamente attivati per verificare la sussistenza di tutte le necessarie autorizzazioni sotto il profilo della sicurezza e dell’idoneità della struttura. La Prefettura ha confermato che i sopralluoghi previsti erano stati effettuati dai Vigili del Fuoco, dall’Asl competente e dalla Prefettura stessa, che hanno quindi disposto l’apertura del centro".

Resta però il rammarico, sottolinea il Comune, per la mancata informazione preventiva. "In occasione dei sopralluoghi non siamo stati informati, così come dispiace che la cooperativa non abbia ritenuto di comunicare preventivamente l’apertura della struttura. Per questo motivo, giovedì 19 incontreremo la cooperativa per verificare che tutte le attività previste dal capitolato siano state correttamente attivate e che vengano rispettati gli obblighi assunti nei confronti della Prefettura".

L’amministrazione respinge anche le accuse di silenzio verso i cittadini. "Non abbiamo in alcun modo taciuto la notizia ai residenti di Vispa: una volta ricevute le comunicazioni ufficiali, ci siamo prontamente attivati nel rispetto dei nostri doveri istituzionali, convocando i soggetti interessati per monitorare la regolarità delle autorizzazioni e il rispetto del capitolato".

Infine, la precisazione sulle competenze: "Non abbiamo rilasciato alcuna autorizzazione all’apertura del centro di accoglienza, trattandosi di competenza esclusiva della Prefettura. Il sindaco, la giunta e la maggioranza non dispongono di poteri di opposizione, se non in presenza di gravi inadempienze o irregolarità". E alla minoranza viene contestata "la scelta di strumentalizzare un tema delicato per finalità meramente propagandistiche", ricordando che l’assegnazione avviene tramite bando pubblico e che al soggetto aggiudicatario vengono affidate le persone da ospitare in una struttura privata.