Bagarre in Consiglio regionale. A scatenare le polemiche sarebbe stata una frase pronunciata dal consigliere regionale di maggioranza Angelo Vaccarezza su Sandro Pertini con la minoranza che è insorta.
"Prendo le distanze, in qualità di vicepresidente del Consiglio regionale, dall’infelice e oltraggiosa esternazione del segretario d’aula e consigliere regionale Angelo Vaccarezza che, nel corso del dibattito in Aula, ha avuto un atteggiamento irrispettoso nei confronti del Presidente Sandro Pertini, con l’aggravante di pronunciare quella frase in un’Aula intitolata proprio a Pertini" commenta il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Arboscello, esponente del Pd.
"Dire ‘Farò una telefonata di scuse a Pertini’ è un’offesa alla memoria di una delle figure più alte della nostra Repubblica e ai valori che rappresenta. Rappresentare le istituzioni significa averne rispetto, custodirne la storia e il significato, soprattutto quando si ricoprono ruoli istituzionali. Un rispetto che per l’ennesima volta Vaccarezza ha disatteso, nel silenzio del centrodestra che, ancora una volta, sceglie di non intervenire e di far finta di niente davanti a comportamenti inaccettabili da parte di un loro rappresentante in Consiglio" conclude Arboscello.
“Nel silenzio del presidente della Giunta Marco Bucci e di una maggioranza che si reca a Stella a onorare il Presidente Sandro Pertini ma che in aula non prende le distanze da chi ne oltraggia il nome, oggi abbiamo assistito a una scena grave e inaccettabile. La frase pronunciata dal consigliere regionale Angelo Vaccarezza durante il dibattito in aula conferma la superficialità e la mancanza di rispetto di questa destra verso le istituzioni che rappresenta - hanno dichiarato dal gruppo Pd in Regione - Non si tratta di una battuta infelice, ma di un atteggiamento che svilisce il ruolo dell’aula e colpisce la memoria di una figura che incarna i valori fondativi della nostra Repubblica. Il consiglio è il luogo del confronto democratico, non dello scherno verso chi ha dedicato la propria vita alla libertà e alla democrazia del Paese. Le istituzioni non possono essere piegate a provocazioni o strumentalizzazioni ideologiche, né essere trasformate in un palcoscenico per uscite irrispettose. Un atteggiamento che denunciamo e che condanniamo con fermezza. Il rispetto delle istituzioni e della loro storia non è un dettaglio, ma il fondamento stesso della credibilità di chi governa. Bucci e la maggioranza prendano le distanze. Presenteremo una lettera, firmata da tutti i consiglieri di opposizione, in cui chiediamo le dimissioni di Vaccarezza da segretario d’aula”.
"'Se oggi hai il diritto di alzarti, di fare le tue obiezioni, di protestare innanzi al Presidente della Repubblica che ti ascolta con tanta fraternità, lo devi anche a questi uomini con i capelli bianchi che si sono battuti per la tua libertà e per la libertà di tutti'. Se Sandro Pertini fosse ancora vivo, probabilmente risponderebbe così alla telefonata che ha oggi promesso di fargli Angelo Vaccarezza, consigliere regionale di Forza Italia", aggiungono Jan Casella, consigliere regionale di AVS, e Selena Candia, capogruppo regionale di AVS.
"Purtroppo Sandro Pertini non c’è più. Ma siamo convinti che avrebbe trovato le parole giuste per rispondere a Vaccarezza. È vergognoso quanto dichiarato oggi dal consigliere regionale di Forza Italia, che ha tirato in ballo il Presidente Pertini, il più amato dagli italiani e a cui è intestata l'aula del Consiglio Regionale. Un'uscita infelice, una presa in giro di cui Vaccarezza dovrebbe scusarsi. Il Presidente Pertini è uno straordinario simbolo di unità nazionale del nostro Paese. Vaccarezza si inchini alla storia umana e politica di Sandro Pertini, e dopo una vita nelle istituzioni, impari come rispettarle", concludono.