“Chiediamo un sistema che funzioni davvero. Un sistema chiaro, equo, stabile. Non un modello che continua a essere modificato per correggere problemi evidenti, con costi che finiscono sempre sulle spalle dei cittadini”.
L'associazione Cultura, Diritti e Sviluppo si prepara a tornare in piazza per chiedere un cambio del sistema di raccolta dei rifiuti. Lo farà sabato 21 alle ore 15, in piazza Sisto angolo corso Italia, con un presidio per chiedere che vengano accolte le richieste dell'associazione.
“Da mesi proponiamo soluzioni concrete – spiega Alice Marino di Cultura, Diritti e Sviluppo – come le isole ecologiche, strumenti utili e organizzati. Invece vediamo investimenti in arredi aggiuntivi, ceste in metallo, archetti e catene per legare i mastelli ai pali. Interventi che non risolvono le criticità strutturali e che aumentano la spesa".
La richiesta è di avere una Tari adeguata al servizio e al tipo di raccolta adottata, che cambia in base ai quartieri della città. "Chiediamo equità a parità di tassazione – prosegue Marino –. Non è giusto che in alcune zone, come il centro storico, si possa conferire liberamente senza calendario, mentre in altri quartieri si debbano rispettare vincoli rigidi con maggiori difficoltà quotidiane. È necessario manifestare per far sentire la nostra voce, per raccontare un disagio reale e chiedere un servizio più giusto, più trasparente e più coerente con le esigenze di tutti".
Cultura, Diritti e Sviluppo ha organizzato la manifestazione di protesta in concomitanza con quella che si terrà a Piacenza, sulle criticità legate all’igiene, al decoro, ai ritiri e ai conferimenti. Una sorta di "gemellaggio" tra realtà che sostengono posizioni simili.
"Facciamo rete perché non siamo soli – conclude Alice Marino –. Non siamo gli unici. In molte città si cambia sistema dopo anni di difficoltà legate al porta a porta: basta illusioni legate a un presunto sconto con una Tari costantemente in aumento. Chiediamo un sistema che funzioni. A Sanremo si aprono nuove postazioni di isole ecologiche, dopo aver visto le strade riempirsi di sacchi gialli".