Economia - 18 febbraio 2026, 12:15

Agricoltura, cresce l’interesse per le attività esperienziali: attenzione agli aspetti giuslavoristici

Fondazione Studi analizza vendemmie turistiche, raccolte dimostrative e nuove forme di esperienza in campagna: “Evitare confusioni con lavoro irregolare”

Le attività esperienziali in agricoltura stanno vivendo una fase di forte espansione, soprattutto nei settori dell’enoturismo e dell’oleoturismo, dove sempre più aziende propongono ai visitatori momenti di partecipazione diretta come vendemmie dimostrative o raccolte delle olive a scopo turistico, culturale o ricreativo. Un fenomeno in crescita che, pur non rientrando nelle dinamiche tipiche del rapporto di lavoro, richiede particolare attenzione sul piano giuslavoristico.

A evidenziarlo è l’approfondimento pubblicato il 10 febbraio da Fondazione Studi, dedicato proprio al tema “Attività a carattere esperienziale in agricoltura ed effetti in ambito lavoristico”. Il documento analizza le diverse forme di partecipazione non retribuita previste dal nostro ordinamento, ricordando come le ipotesi di “lavoro gratuito” siano residuali e circoscritte a casi specifici, come le prestazioni rese tra familiari o quelle svolte nell’ambito del volontariato del Terzo Settore.

Nel contesto agricolo‑turistico, tuttavia, stanno emergendo nuove modalità in cui l’imprenditore “permette” agli avventori di svolgere attività simili a quelle lavorative, non per necessità produttive ma per offrire un’esperienza immersiva. In alcuni casi, sono gli stessi partecipanti a pagare per vivere l’esperienza, ribaltando completamente la logica del lavoro tradizionale.

Proprio per questo, Fondazione Studi richiama l’attenzione sulla necessità di distinguere con chiarezza le attività esperienziali da quelle lavorative in senso stretto, anche per evitare che tali iniziative vengano confuse con forme di lavoro nero camuffato. I protocolli d’intesa siglati con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro per la “vendemmia turistica” e la “raccolta turistica delle olive” rappresentano un passo importante verso una regolamentazione più chiara.

L’approfondimento analizza inoltre gli effetti di queste attività sulla gestione del personale dipendente coinvolto, soffermandosi su aspetti come la formazione, il corretto inquadramento economico, la valutazione dei rischi, gli obblighi in materia di salute e sicurezza e l’esercizio del potere disciplinare. Elementi che il Consulente del Lavoro deve valutare insieme all’imprenditore per garantire un’organizzazione conforme e trasparente.