Domenica 15 febbraio a Loano è andata in scena la prima delle due giornate del CarnevaLoa 2026 Winter Edition, il carnevale più grande della Liguria, con l’attesissima sfilata dei carri allegorici.
Un appuntamento che, come da tradizione, ha richiamato in riviera un numeroso pubblico tra residenti e turisti, animando il lungomare con colori, musica e spettacolo. Una giornata di festa dove, però, proprio tutto non sembra essere filato liscio.
Nel mirino della critica è infatti finito il carro “C’era una volta l’Africa” del Gruppo Meceti. A sollevare la questione è stata Bruna Garbero, giornalista torinese esperta di temi interculturali e premiata dalla Regione Piemonte con il riconoscimento di “Giornalista per la solidarietà” per il suo impegno.
"Mi sono sentita offesa e indignata nel vedere il carro razzista e post colonialista con pupazzi di cartapesta di africane/i nudi con l'anello al naso e il forchettone da cannibali, scimmie e banane, e alla guida il colonialista bianco caucasico - spiega - Purtroppo le immagini sono state anche riportate sui social".
La giornalista, che frequenta abitualmente il savonese, ha annunciato l’intenzione di andare oltre la semplice segnalazione pubblica: "In Svizzera un carro dedicato a deridere i migranti italiani è stato denunciato. Io intendo proseguire con una denuncia per razzismo, se questo vergognoso carro non verrà escluso da future sfilate. Sperando che serva a riflettere. Penso a come si siano sentite le bimbe, i bimbi, le ragazze e i ragazzi afroitaliane/i che hanno assistito all'iniziativa con le loro famiglie e vorrei chiedere loro scusa".
Garbero ha inoltre inviato una mail con le stesse considerazioni all’attenzione del sindaco di Loano, Luca Lettieri, dichiarandosi convinta che anche il primo cittadino possa unirsi alle scuse nei confronti delle persone che si sono sentite offese.
"Respingo con fermezza l’accusa che la nostra città abbia ospitato un carro con finalità razziste - ha fatto sapere proprio Lettieri, attraverso una nota stampa - Il Carnevale è, per tradizione, allegoria, satira e rappresentazione simbolica. Non vi è stata alcuna volontà di offendere o discriminare".
Il sindaco ha ricordato come la manifestazione si sia svolta in un clima di partecipazione e condivisione, con la presenza di famiglie, associazioni e gruppi provenienti anche dall’America Latina: "Nella stessa sfilata era presente il carro istituzionale di Regione Liguria dedicato ai liguri famosi nel mondo, tra cui Cristoforo Colombo, figura storica che in ambito internazionale è oggetto di letture e critiche molto dure. Avremmo dovuto censurarlo per questo? Credo che il terreno della censura preventiva non sia quello giusto".
"Loano è una città aperta, inclusiva e rispettosa di tutte le culture - ha ribadito il sindaco - Non accettiamo che venga dipinta come altro. Il confronto è sempre legittimo, ma deve restare dentro i confini del rispetto e della proporzionalità".
Infine, un messaggio politico chiaro: "Il Carnevalöa è una festa popolare che unisce. Il compito di un’Amministrazione è garantire libertà espressiva nel rispetto delle leggi, non introdurre criteri soggettivi di esclusione che rischiano di trasformarsi in censura".