Politica - 19 febbraio 2026, 15:30

Emergenza abitativa, Candia e Casella (AVS): “Un piano di investimenti per l’edilizia pubblica in Liguria”

Depositato un ordine del giorno in Regione

Il gruppo regionale di AVS presenta la sua proposta per arginare l’emergenza abitativa in Liguria. La capogruppo Selena Candia e il consigliere Jan Casella hanno depositato un ordine del giorno per chiedere alla Regione un piano straordinario d’intervento per garantire alloggi a canoni agevolati per i liguri. L’iniziativa arriva in concomitanza con l’evento “Insieme per il diritto all’abitare”, che si è svolto ieri nella sede di Music for Peace a Genova (foto in allegato), con la partecipazione delle eurodeputate Ilaria Salis e Benedetta Scuderi, del rappresentante dei Verdi austriaci Florian Tschebul, della presidente del Municipio Centro-Est genovese Simona Cosso e dell’assessora municipale Maria Michela Tacchini.

 

“Negli ultimi mesi, abbiamo presentato diverse interrogazioni per sollecitare la giunta Bucci a prendere provvedimenti in grado di risolvere la crisi abitativa, resa ancora più grave dall’aumento dell’inflazione e dalla stagnazione degli stipendi. C’è un forte squilibrio tra la domanda di alloggi di edilizia residenziale pubblica e la disponibilità effettiva di case assegnabili, con migliaia di famiglie in attesa. In ogni provincia ligure ci sono appartamenti pubblici non utilizzati o non tempestivamente assegnati, anche a causa di carenze manutentive, ritardi procedurali e insufficiente programmazione degli interventi”, osservano Selena Candia e Jan Casella.

 

“La pressione abitativa colpisce soprattutto famiglie monoreddito, giovani, anziani, persone con disabilità e nuclei in condizioni di fragilità economica e sociale, determinando situazioni di esclusione abitativa e un crescente ricorso a soluzioni emergenziali. L’attuale assetto delle politiche regionali per la casa è orientato soprattutto alla gestione dell’emergenza e manca una programmazione pluriennale, finalizzata al rafforzamento dell’edilizia residenziale pubblica e al pieno utilizzo del patrimonio esistente”, ricordano Candia e Casella.

 

“Per questi motivi, chiediamo alla Regione di adottare un Piano regionale straordinario per il diritto all’abitare e per contrastare l’emergenza abitativa, di durata almeno triennale, che definisca obiettivi chiari, risorse dedicate, tempi di attuazione e strumenti di coordinamento, superando l’attuale approccio frammentato ed emergenziale. Serve un programma pluriennale di investimenti, finalizzato alla creazione di nuovi alloggi, alla manutenzione straordinaria e al recupero del patrimonio pubblico esistente, alla riduzione dei tempi di assegnazione. Per arrivare a questo obiettivo, è necessario un censimento regionale del patrimonio pubblico inutilizzato o sottoutilizzato”, chiariscono la capogruppo e il consigliere regionale di AVS.

 

“Bisogna bloccare operazioni di dismissione o vendita del patrimonio pubblico abitativo che non siano accompagnate da comprovate finalità di interesse pubblico e da un reinvestimento vincolato delle risorse nel settore delle politiche abitative. Invitiamo a rafforzare il coordinamento tra politiche abitative, sociali e sociosanitarie, favorendo la presa in carico integrata dei nuclei in condizione di fragilità e la prevenzione della perdita dell’alloggio, riducendo il ricorso a soluzioni emergenziali”, concludono Candia e Casella.