Il gruppo regionale di AVS presenta la sua proposta per arginare l’emergenza abitativa in Liguria. La capogruppo Selena Candia e il consigliere Jan Casella hanno depositato un ordine del giorno per chiedere alla Regione un piano straordinario d’intervento per garantire alloggi a canoni agevolati per i liguri. L’iniziativa arriva in concomitanza con l’evento “Insieme per il diritto all’abitare”, che si è svolto ieri nella sede di Music for Peace a Genova (foto in allegato), con la partecipazione delle eurodeputate Ilaria Salis e Benedetta Scuderi, del rappresentante dei Verdi austriaci Florian Tschebul, della presidente del Municipio Centro-Est genovese Simona Cosso e dell’assessora municipale Maria Michela Tacchini.
“Negli ultimi mesi, abbiamo presentato diverse interrogazioni per sollecitare la giunta Bucci a prendere provvedimenti in grado di risolvere la crisi abitativa, resa ancora più grave dall’aumento dell’inflazione e dalla stagnazione degli stipendi. C’è un forte squilibrio tra la domanda di alloggi di edilizia residenziale pubblica e la disponibilità effettiva di case assegnabili, con migliaia di famiglie in attesa. In ogni provincia ligure ci sono appartamenti pubblici non utilizzati o non tempestivamente assegnati, anche a causa di carenze manutentive, ritardi procedurali e insufficiente programmazione degli interventi”, osservano Selena Candia e Jan Casella.
“La pressione abitativa colpisce soprattutto famiglie monoreddito, giovani, anziani, persone con disabilità e nuclei in condizioni di fragilità economica e sociale, determinando situazioni di esclusione abitativa e un crescente ricorso a soluzioni emergenziali. L’attuale assetto delle politiche regionali per la casa è orientato soprattutto alla gestione dell’emergenza e manca una programmazione pluriennale, finalizzata al rafforzamento dell’edilizia residenziale pubblica e al pieno utilizzo del patrimonio esistente”, ricordano Candia e Casella.
“Per questi motivi, chiediamo alla Regione di adottare un Piano regionale straordinario per il diritto all’abitare e per contrastare l’emergenza abitativa, di durata almeno triennale, che definisca obiettivi chiari, risorse dedicate, tempi di attuazione e strumenti di coordinamento, superando l’attuale approccio frammentato ed emergenziale. Serve un programma pluriennale di investimenti, finalizzato alla creazione di nuovi alloggi, alla manutenzione straordinaria e al recupero del patrimonio pubblico esistente, alla riduzione dei tempi di assegnazione. Per arrivare a questo obiettivo, è necessario un censimento regionale del patrimonio pubblico inutilizzato o sottoutilizzato”, chiariscono la capogruppo e il consigliere regionale di AVS.
“Bisogna bloccare operazioni di dismissione o vendita del patrimonio pubblico abitativo che non siano accompagnate da comprovate finalità di interesse pubblico e da un reinvestimento vincolato delle risorse nel settore delle politiche abitative. Invitiamo a rafforzare il coordinamento tra politiche abitative, sociali e sociosanitarie, favorendo la presa in carico integrata dei nuclei in condizione di fragilità e la prevenzione della perdita dell’alloggio, riducendo il ricorso a soluzioni emergenziali”, concludono Candia e Casella.