Politica - 19 febbraio 2026, 08:31

Il Sindaco punta il dito contro il blog di Albisola: "È riconducibile alla sfera privata della capogruppo di opposizione Scarone"

"Quando un blog gestito dal coniuge di un rappresentante delle istituzioni diventa il braccio armato della comunicazione di una parte politica, si pone un problema di chiarezza verso i cittadini"

Il blog "loreleca" e il Sindaco di Albisola Maurizio Garbarini che non le manda a dire e punta il dito.

Il primo cittadino albisolese ha voluto rispondere agli attacchi con gli articoli critici pubblicati sull'operato dell'amministrazione, non ultimo l'introduzione del ruolo del presidente del consiglio comunale.

Un blog comunque, che attacca sí molteplici volte la maggioranza di Albisola, ma che comunque si occupa anche di altri temi del savonese, da Varazze a Savona passando per Cairo.

"Nel panorama politico di Albisola Superiore, sta sollevando più di un dubbio la gestione della comunicazione legata a un blog locale che, pur presentandosi come una voce indipendente o 'sotto mentite spoglie' , di scevro da condizionamenti ha ben poco perché basti esplorare la cronologia e si trova un’anima grillina della prima ora e appare strettamente riconducibile alla sfera privata della capogruppo di opposizione Stefania Scarrone - spiega Garbarini - Il tema non riguarda la libertà di espressione — sacrosanta per ogni cittadino — ma l’opportunità politica. Quando un blog gestito dal coniuge di un rappresentante delle istituzioni diventa il braccio armato della comunicazione di una parte politica, si pone un problema di chiarezza verso i cittadini".

"L'utilizzo di uno schermo comunicativo permette di veicolare messaggi che la figura istituzionale non potrebbe firmare direttamente, aggirando di fatto il dovere di trasparenza che il ruolo di consigliere imporrebbe - continua il Sindaco - La coincidenza sistematica tra le battaglie della consigliera Scarone e gli attacchi sferrati dal blog suggerisce un coordinamento che trasforma il diario digitale in una sorta di 'appendice' del gruppo consiliare, priva però del necessario filtro di responsabilità ufficiale. E sopratutto: le altre due anime del gruppo di minoranza, quella civica e il Pd, ne sono a conoscenza, hanno avvallato e concordano questa linea?".

"Se la politica si sposta dai banchi del Consiglio Comunale e dai profili ufficiali a spazi digitali non dichiarati, il dibattito pubblico rischia di deteriorarsi. I cittadini hanno il diritto di sapere se ciò che leggono è l'opinione di un osservatore disinteressato o la strategia comunicativa di chi siede in opposizione.
-  conclude il primo cittadino - La critica politica è necessaria alla democrazia, ma deve avvenire a viso aperto. L’utilizzo di canali paralleli, seppur legalmente legittimo, solleva interrogativi sull'etica della comunicazione istituzionale e sulla reale volontà di confronto trasparente con l'amministrazione e la cittadinanza. E lo dico rivolgendomi a chi della trasparenza e dello spirito democratico, collaborativo, costruttivo ne ha fatto un caposaldo nel proprio manifesto elettorale e non perdendo occasione per rivendicarlo. E poi? Finisce per tradirlo, sotto mentite spoglie, facendo propaganda politica di parte su un blog del marito della propria capogruppo".