Cronaca - 23 febbraio 2026, 16:34

Si spegne una delle ultime memorie della Seconda Guerra Mondiale nell'albenganese: a 100 anni se n'è andato Francesco Ciccione

Già sindaco di Garlenda, era stato fondatore della bocciofila locale e primo, storico presidente della Pro Loco. I funerali martedì 24 febbraio

Si è spento all'età di 100 anni il Cavaliere della Repubblica Francesco Ciccione, figura simbolo di Villanova d'Albenga e Garlenda. Appuntato dei Carabinieri in congedo, Ciccione aveva festeggiato il secolo di vita lo scorso 18 ottobre, circondato dall'affetto di amici e autorità. In quell'occasione, il Colonnello Augusto Ruggeri gli aveva consegnato una lettera di encomio del Comandante Generale dell’Arma, Salvatore Luongo, a suggello di una vita interamente dedicata al servizio delle istituzioni e della comunità.

Classe 1925, Ciccione è stato uno degli ultimi testimoni della Seconda Guerra Mondiale, un'esperienza raccolta nel volume "Cicatrici" dove chiedeva di essere ricordato semplicemente come "patriota". Il suo impegno non si è esaurito con la divisa: è stato un pilastro della vita civile locale, ricoprendo con dedizione gli incarichi di assessore e sindaco di Garlenda. La sua lungimiranza lo ha portato anche a essere socio fondatore della Bocciofila e primo, storico presidente della Pro Loco, diventando un punto di riferimento insostituibile per generazioni di cittadini.

Era socio dell'Associazione Nazionale Carabinieri e socio onorario della Federazione Italiana Volontari della Libertà.

Per chi volesse rendergli l'ultimo omaggio, le esequie saranno celebrate martedì 24 febbraio alle ore 11:00, presso la Chiesa della Natività di Maria Santissima a Garlenda. Con lui se ne va un uomo di rari valori, capace di unire il rigore del dovere a un profondo spirito di servizio verso il prossimo.

Redazione