Eventi - 24 febbraio 2026, 15:36

Albino Luciani e le "Questioni ingaune": al Museo Diocesano di Albenga la mostra che racconta il legame tra Giovanni Paolo I e la città

Dal 28 febbraio al 26 aprile sarà visitabile un importante corpus di lettere autografe e inedite che parlano della storia di carità mediata da monsignor Giosuè Cattarossi, già vescovo di Albenga

E' stato uno dei papi meno longevi della storia della Chiesa Cattolica ma, al tempo stesso, uno dei più ben voluti dai fedeli. Tutto con un legame con il nostro territorio da pochi conosciuto.

Albenga si prepara a omaggiare la figura di Papa Giovanni Polo I, al secolo Albino Luciani, con una mostra dall'altissimo valore storico e spirituale e dal titolo "Il Beato Giovanni Paolo I - Questioni Ingaune", curata da Andrea Spiriti, Simone Bergallo e Roberta Bani - in collaborazione con la Diocesi di Albenga/Imperia e il suo museo, Formae Lucis, il Centro Studi "Paneri" e la Fondazione Papa Luciani - che sarà inaugurata sabato 28 febbraio, alle ore 16:00, con una conferenza che si terrà nella chiesa di Santa Maria in Fontibus per poi spostarsi negli spazi espositivi del Museo Diocesano.

L'esposizione approfondisce il legame storico tra il "Papa del sorriso" e il territorio ingauno, mediato dalla figura di monsignor Giosuè Cattarossi, già vescovo di Albenga prima del suo trasferimento a Belluno-Feltre. Al centro del percorso espositivo vi è un importante corpus di lettere autografe e inedite che testimoniano un profondo rapporto di carità tra il giovane seminarista Luciani, il vescovo Cattarossi e una famiglia bolognese, segnando tappe fondamentali della sua ascesa fino al soglio pontificio.

La cerimonia di apertura vedrà gli interventi del Vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia, S.E. Mons. Guglielmo Borghetti, e del professor Loris Serafini, direttore del Museo Albino Luciani di Canale d'Agordo e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Vaticana dedicata al Pontefice. Porteranno i propri saluti istituzionali anche Roberta Bani, presidente del Centro Studi "G.A. Paneri", il direttore del Museo Diocesano Can. Mauro Marchiano e l'architetto Castore Sirimarco, direttore dell'Ufficio Beni Culturali diocesano. L'evento inaugurale, che prevede anche l'intervento del co-curatore Simone Bergallo, si concluderà con un rinfresco prima di dare il via alle visite presso il Museo Diocesano.

L'esposizione resterà visitabile presso il Museo Diocesano fino al 26 aprile. Gli appassionati e i fedeli potranno accedere alla mostra dal martedì alla domenica, secondo i seguenti orari: al mattino dalle 9:30 alle 13:00 e nel pomeriggio dalle 14:30 alle 18:30 (giorno di chiusura il lunedì).

Redazione