Politica - 24 febbraio 2026, 15:52

Comuni montani, Natale (Pd): "Decine i Comuni in ginocchio per la scelta del Governo e l'inerzia della Regione"

Respinti alla Camera gli ordini del giorno dem per chiedere una revisione della classificazione: "A rischio servizi essenziali, pericolo spopolamento"

È scontro politico sulla nuova classificazione dei Comuni montani. Se nelle scorse settimane erano stati gli amministratori di molti comuni esclusi a mettere nel mirino i nuovi criteri, stavolta tocca al Partito Democratico ligure intervenire sulla vicenda per bocca del segretario regionale Davide Natale, che attacca il Governo e la Regione parlando di una decisione destinata ad avere pesanti ripercussioni sull’entroterra ligure.

«Decine di Comuni liguri sono oggi in ginocchio per una scelta del Governo Meloni che colpisce direttamente i territori montani e per l’inerzia di una Giunta regionale che non si è mossa nei tempi corretti per difendere le peculiarità della nostra regione. La revisione dell’elenco dei Comuni montani è diventata norma e da quell’elenco spariscono amministrazioni che basavano la tenuta dei servizi essenziali e le prospettive di sviluppo sulle opportunità e sui finanziamenti riservati a chi rientra in quella classificazione», dichiara Natale.

Il riferimento è alla decisione dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, che alla Camera ha respinto gli ordini del giorno presentati dal Partito Democratico per chiedere una revisione della classificazione. Secondo il segretario dem, le conseguenze per molti centri dell’entroterra sarebbero rilevanti: «Per molte realtà dell’entroterra significa perdere risorse decisive per garantire servizi ai cittadini e per costruire un futuro alle proprie comunità. Con la nuova classificazione questi Comuni perdono l’accesso ai fondi dedicati alla montagna, a partire dalla quota dei 200 milioni di euro prevista in legge di bilancio, ma anche la possibilità di beneficiare di contributi specifici per la messa in sicurezza del territorio e contro il dissesto idrogeologico, di punteggi premiali nei bandi nazionali ed europei, di deroghe e margini più ampi sulle assunzioni di personale negli enti locali, oltre alle agevolazioni fiscali e contributive per imprese e professionisti che scelgono di investire e lavorare in aree montane».

Natale sottolinea come la nuova classificazione rischi di indebolire ulteriormente la fornitura di diversi servizi essenziali per la popolazione dell’entroterra ligure, aggravando quel fenomeno dello spopolamento che da anni lo interessa. «Vengono meno strumenti fondamentali per sostenere i servizi scolastici, il trasporto pubblico locale, i presidi sanitari e sociali, e per contrastare lo spopolamento che da anni colpisce l’entroterra ligure - afferma Natale -. La Regione non può lasciare sole queste amministrazioni. È evidente che non potrà sostituirsi ai finanziamenti statali, ma avrebbe dovuto intervenire prima, con una proposta chiara e una pressione politica forte sul Governo, per evitare un risultato che oggi rappresenta una vera mazzata per tanti Comuni liguri».

Infine, l’impegno politico annunciato dal Partito Democratico: «Il Partito Democratico, a tutti i livelli istituzionali, si impegnerà affinché sia garantito il dovuto supporto ai territori penalizzati e perché si possa modificare una scelta sbagliata voluta dalla Lega di Calderoli e avallata dalla Regione Liguria guidata da Bucci. Difendere i Comuni montani significa difendere il territorio tutto».

Redazione