Politica - 25 febbraio 2026, 12:57

Miasmi dal biodigestore di Ferrania, il sindaco di Carcare dice basta: "Servono azioni correttive immediate"

Mirri ha scritto una lettera a Iren chiedendo la convocazione di un incontro istituzionale urgente

Il sindaco di Carcare, Rodolfo Mirri, scrive a Iren e, per conoscenza, alla Provincia di Savona per denunciare le persistenti criticità legate al biodigestore di Ferrania. Al centro della segnalazione, ancora una volta, i miasmi che da settimane – secondo quanto riferito – alimentando proteste e preoccupazioni tra i residenti.

"Faccio seguito alle numerose telefonate pervenutemi da cittadini del Comune di Carcare, in particolare dalla frazione di Vispa – scrive il primo cittadino – per rappresentare il grave disagio causato dai persistenti cattivi odori". Un impianto che, nelle parole del sindaco, "deve costituire un presidio ambientale a servizio del territorio, nel pieno rispetto delle normative vigenti e della qualità della vita delle comunità locali".

La questione non è nuova. Già in passato i residenti avevano segnalato disagi legati alle emissioni odorigene. Ora però, sottolinea Mirri, la ripetitività degli episodi impone un cambio di passo. "Quando si registrano criticità ripetute, è dovere delle Istituzioni intervenire con tempestività, assicurando verifiche puntuali sul rispetto delle autorizzazioni, sull’efficacia dei sistemi di abbattimento delle emissioni e sulla corretta gestione dell’impianto".

Il sindaco chiede dunque l’attivazione immediata di "controlli costanti, trasparenti e documentati" e la trasmissione degli esiti delle verifiche effettuate. Una richiesta formale che punta a fare chiarezza sia sul funzionamento dei sistemi di trattamento dell’aria sia sulle procedure operative adottate nella gestione quotidiana dell’impianto.

Non solo. Nella lettera, l’amministrazione comunale sollecita anche la convocazione di un incontro istituzionale urgente. L’obiettivo è "approfondire la situazione, individuare eventuali responsabilità e definire azioni correttive concrete e tempestive". Un passaggio che lascia intendere come, per il Comune, non sia più sufficiente un monitoraggio ordinario, ma serva un confronto diretto tra gestore, enti di controllo e amministrazioni locali.