Il 25 febbraio, nella sede dell’Associazione Vecchia Alassio, il prof. Giovanni Puerari ha presentato davanti ad un pubblico interessato e numeroso il libro “Non è che un addio” di Mario Ferrando.
Alla base del lavoro sta l’idea del tutto originale di lasciare la parola al defunto stesso, che, attraverso la lapide che adorna la tomba, racconta in prima persona i momenti salienti della sua esperienza terrena. Da questa prospettiva sorprendente e nuova l’autore propone una innumerevole folla di personalità, tratte dal ceto sociale medio-alto, impegnate nella vita in vari settori di attività.
Le autobiografie non superano le tre-quattro pagine e si ispirano in modo integrale e solo in parte fantasioso agli epitaffi presenti sulle lapidi. I cimiteri scandagliati dallo scrittore si trovano nella Liguria di ponente, a Pegli, Prà, Alassio, Laigueglia, Diano, Bordighera per citarne alcuni.
All’interno del racconto a volte compaiono persone di spicco della storia e della letteratura, quali Garibaldi, Cavour, don Bosco, Camillo Sbarbaro, Guy de Maupassant, creando un continuo e accattivante carosello di novità e di curiosità.