Attualità - 03 marzo 2026, 07:42

Termovalorizzatore, Progetto Vita e Ambiente replica a Causa: "I posti di lavoro non devono sempre derivare da impianti inquinanti"

L’associazione: "Il discorso del sindacalista della FIT Cisl è privo di fondamento; a beneficiare sarà solo la proprietà dell’impianto"

L’associazione Progetto Vita e Ambiente replica a Danilo Causa, segretario FIT Cisl Savona e Coordinatore Regionale Igiene Ambientale FIT Cisl Liguria. L’oggetto della discussione è la questione relativa al progetto termovalorizzatore (LEGGI ARTICOLO).

"Sulla riconversione dell’Italiana Coke, abbiamo alcune remore. Il sindacalista Causa sostiene che alcuni soggetti di varie estrazioni e natura non siano in grado di riconoscere la differenza tra biodigestore, termovalorizzatore, discarica o altri impianti similari; pertanto, forse noi non saremmo felici di un termovalorizzatore a causa della nostra immensa ignoranza. Inoltre, sostiene che Savona necessiti di lavoro e, guarda caso, questo si troverebbe solo con questa riconversione. Noi pensiamo che tutta l’Italia abbia bisogno di posti di lavoro, come altre parti della Liguria, non soltanto la Val Bormida". 

"La nostra associazione sostiene altresì che questi posti di lavoro non si debbano sempre trovare tramite impianti inquinanti. Causa afferma anche che questa azienda, ossia la cokeria, per novant’anni ha portato reddito a centinaia di famiglie. Noi ci chiediamo a quale prezzo, però, perché l’incidenza tumorale ha continuato ad aumentare. Sappiamo che gli esuberi di benzene e benzopirene sono potenti cancerogeni, e i dati rilevati dalle centraline ne evidenziano la natura e l’origine". 

"Ci potrebbe essere l’ipotesi che qualcuno tenti di concretizzare l’idea di riconvertire l’Italiana Coke, con riferimento all’anno 2002, quando l’Italiana Coke fece richiesta di smaltire i polimeri della plastica. La richiesta non le fu concessa, ma ora potrebbe concretizzarsi, visto che le plastiche sono un materiale poco gradito dai termovalorizzatori, anche quelli di nuova generazione. Magari, secondo voci di corridoio, con altri rifiuti e utilizzando una parte dei suoi impianti, si potrebbe far credere che, con opportune modifiche assolutamente eccezionali, non si creerebbero problemi", aggiunge l’associazione.

"Quindi noi riteniamo che il discorso del sindacalista Causa sia privo di fondamenta e di ogni garanzia sulla salute della popolazione. Inoltre, non diminuirà il costo della TARI né porterà benefici per i posti di lavoro. Chi ne trarrà certamente vantaggio sarà la proprietà dell’impianto, a discapito del territorio". 

"Concludiamo invitando il signor Causa a partecipare alla riunione del Coordinamento No Inceneritore, mercoledì 11 alle ore 20.30, presso il Teatro Chebello di Cairo Montenotte, spiegando e provando a convincere i partecipanti sui vantaggi che sostiene riguardo alla bontà di un tale impianto nella nostra già moribonda valle", concludono dall’associazione.

Redazione