Centodue anni e un’energia che mette in riga anche i più giovani. Il 3 marzo nonna Laura ha spento un’altra candelina, festeggiando le sue 102 primavere tra l’affetto - tra gli altri - della figlia Concetta e del genero.
Autonoma a 102 anni
Residente nella zona sud di Torino, in via Onorato Vigliani, tra Lingotto e Mirafiori Sud, Laura continua a vivere in piena autonomia. La sua quotidianità è fatta di piccoli riti e grandi passioni: leggere, ballare, camminare, qualche minuto di cyclette ogni giorno, oltre a concedersi qualche sfizio a tavola.
La festa
Come da tradizione, il compleanno è stato celebrato con una festa semplice ma sentita. Con tanto di torta e dolcetti. In questo periodo Laura si trova a Loano, dove trascorre parte dell’inverno: lì è ormai un volto noto. “Quando passeggia sul lungomare la fermano per una foto. È diventata una piccola celebrità”, racconta sorridendo la figlia. In estate, invece, si rifugia al fresco di Fenestrelle, alternando mare e montagna con la naturalezza di chi non ha alcuna intenzione di rallentare.
A Loano, inoltre, frequenta spesso il Dancing Saitta di Lungomare Marconi, un locale che due volte a settimana offre i pomeriggi danzanti per la terza età. "E io - rivela la figlia -, ballo con mamma".
A lei ha voluto dedicare un pensiero molto sentito il sindaco loanese Luca Lettieri, definendo questo traguardo "straordinario, non solo anagrafico ma profondamente simbolico" . Il primo cittadino racconta che nel 2024 avevano celebrato insieme il suo centenario: "Oggi, a distanza di due anni, Laura ha voluto che fossi ancora presente, come sindaco della sua amata Loano: un gesto che racconta meglio di ogni parola il legame autentico che si è costruito in questi anni. Da oltre quindici anni sceglie la nostra città per trascorrere le sue vacanze invernali, sempre ospitata al Residence Villa Chiara. Accolta e coccolata con affetto e professionalità dalle ragazze dell'Angolo del Benessere".
"E anche oggi non sono mancati i segni distintivi di questa ricorrenza - prosegue Lettieri - l’immancabile torta firmata dalla Pasticceria Vanilla, i pensieri gentili della Antica Bottega del Vimini per gli altri ospiti, ma soprattutto il sorriso luminoso di Laura, che resta il vero patrimonio di questa festa. Mamma straordinaria di Torino, donna che si è dedicata alla famiglia e alla sua grande passione per il ballo insieme all’adorato marito, Laura non ha mai avuto dubbi su dove trascorrere i mesi invernali: a Loano. Rimasta vedova, ha continuato a tornare, anno dopo anno, insieme alla figlia Concetta. Una scelta di cuore che dimostra come l’accoglienza, la qualità della nostra offerta turistica e il calore umano della comunità siano leve decisive di fidelizzazione territoriale".
"In un’epoca in cui si parla tanto di marketing territoriale, Laura è la testimonianza più efficace di cosa significhi davvero costruire relazioni durature: non solo servizi, ma cura, identità, appartenenza. Cara Laura, grazie per aver voluto condividere ancora una volta questo giorno speciale con la tua città del cuore. Loano ti abbraccia", ha concluso Lettieri.
Al dolce non si rinuncia
A Torino vive da sola e si prende cura della casa senza aiuti. Cucina, sistema, lava i pavimenti. A tavola non rinuncia a nulla: ama il formaggio, apprezza un buon piatto di spaghetti o del pesce fresco. "Anche pasta e legumi, preparato da me" continua Concetta. Nel pomeriggio si concede un dolce - budino, crème caramel - o una più sana spremuta d'arancia. E ogni tanto, a pranzo e a sera, anche un goccio di vino e un crodino.
La giornata inizia presto, con colazione a base di caffè, latte e biscotti, poi il telegiornale. Alle volte, però, non disegna la marmellata sulla fetta biscottata oppure un croissant vuoto (ma riempito con quel che c'è in casa) e il caffelatte. Non perde i suoi programmi preferiti, da “Forum” a “La vita in diretta”, fino ad “Avanti un altro”, che la diverte sempre. Ma il vero segreto, dice lei, è un altro: “Camminare, sempre. Chi si siede è perduto”.
E quando parte una musica da ballo liscio, Laura non si tira indietro. Qualche passo insieme alla figlia, un sorriso, e la festa continua. Perché 102 anni, per lei, sono solo un altro giro di pista.