Politica - 05 marzo 2026, 10:46

Celle, Beltrame risponde ai critici del web: "Revocare la cittadinanza a Mussolini non ferma il nostro lavoro"

Il sindaco replica ai commenti social scatenati dalla decisione dell'amministrazione e l'assegnazione dell'onorificenza a Sandro Pertini

I leoni da tastiera, è risaputo, si scatenano appena possono, magari nascosti dietro a un nickname: qualsiasi pretesto è buono. È la “libertà” del Web e spesso anche noi giornalisti ne facciamo le spese, sempre più “punchball” dei tuttologi della rete.

Questa volta i commenti si sono scatenati contro il sindaco di Celle, Marco Beltrame, dopo la pubblicazione della notizia della revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini da parte della sua amministrazione.

“Pensa a Celle – è la sintesi dei commenti che chiedono a Beltrame di occuparsi dei “veri” problemi della cittadina – alle strade allagate e con le buche”.

E Beltrame  ha deciso di rispondere con un post semi ironico, anche se l’ironia non sempre può essere compresa da tutti.

“È stato per certi versi triste, ma anche in parte divertente, leggere ieri i commenti alla notizia della revoca  della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini – scrive Beltrame –. La revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini non farà smettere il paese di allagarsi. Questo è evidente. Gli allagamenti si risolvono trovando i finanziamenti per il progetto – interamente ideato e sviluppato fino al livello di PFTE dalla nostra amministrazione – del valore di 2,2 milioni di euro, oppure grazie al progetto di monitoraggio idrogeologico del territorio, anch’esso pensato, finanziato e avviato durante il nostro mandato. Si affrontano anche con le decine e decine di ore di lavoro degli operatori sulle ruspe e con le notti trascorse a gestire le emergenze”.

Beltrame passa poi alle buche nelle strade, spina nel fianco di ogni amministrazione, sempre alle prese con i tagli da parte del Governo centrale e costrette ad arrangiarsi con i bandi europei o regionali, oppure con le risorse stanziate per le tante emergenze che colpiscono il territorio della Liguria.

“Voglio rassicurare tutti – conclude Beltrame –: l’amministrazione di Celle continua a lavorare, nonostante questa revoca. Un’amministrazione si occupa ogni giorno di decine di questioni contemporaneamente. Basta scorrere questa pagina per rendersi conto della quantità di lavoro svolto in poco più di un anno e mezzo di mandato — e non è neppure tutto, perché molto di ciò che si fa non sempre riesce a essere comunicato. Il Comune di Celle, insomma, non si è fermato per aver revocato la cittadinanza a Mussolini. Continuiamo a lavorare, con serietà e responsabilità, sui problemi concreti del territorio”.