Attualità - 06 marzo 2026, 15:35

Savona, a Legino 167 pronti ad aprire i nuovi locali dello spazio socio-sanitario in via Bresciana

Sarà uno spazio con ambulatorio infermieristico, sportello del maggiordomo di quartiere, punto di ascolto SUNIA e aperture per attività sociali, ricreative e di supporto

Sarà inaugurato martedì 10 marzo, alle ore 16, il nuovo presidio socio-sanitario realizzato a Savona nei locali di via Bresciana 22, dove verranno messe in campo diverse attività in favore dei cittadini del quartiere, tra cui un ambulatorio infermieristico con apertura a cadenza settimanale (il martedì mattina dalle ore 10 alle ore 12), lo sportello del maggiordomo di quartiere, un punto di ascolto del SUNIA e altri specifici momenti di apertura ai cittadini, con attività sociali, ricreative e di supporto, realizzati da volontari Auser e dalle altre associazioni coinvolte.  

Gli spazi, di proprietà di Arte Savona, sono stati concessi in uso al Comune di Savona mediante un’apposita convenzione. L’intervento nasce da un percorso avviato negli anni scorsi nel quartiere di Legino 167, sostenuto dalla Fondazione De Mari CR Savona attraverso attività di ricerca-azione e animazione territoriale promosse, in collaborazione con il Comune di Savona, da una rete di associazioni locali. Il lavoro svolto nel quartiere ha permesso di far emergere in modo strutturato i bisogni sociali e sanitari della comunità e ha portato i cittadini stessi a richiedere la presenza di un presidio socio-sanitario di prossimità. Il progetto “Legino 167: Sanità di prossimità” ha consentito di dare attuazione concreta a questo percorso, sostenendo anche la ristrutturazione dei locali destinati alle nuove attività.

“Il presidio socio-sanitario di Via Bresciana 22, - dichiara l’assessore al Welfare e comunità del Comune di Savona, Riccardo Viaggi - rappresenta un esempio di quello che la collaborazione pubblico-privato è in grado di costruire insieme con lo scopo di realizzare attività in favore dei cittadini, per rispondere sia ai bisogni di salute in una logica di prevenzione primaria e secondaria, con particolare riferimento alle malattie croniche, sia ad esigenze di inclusione sociale e cittadinanza attiva.  Di fondamentale importanza il contributo della Fondazione De Mari il cui investimento, sul territorio, si è rivelato strategico per i bisogni della nostra comunità e per il benessere sociale”. 

“Collaborazioni attive, - conclude l'Assessore Viaggi - che hanno riguardato, inoltre, l'Area 2 Savonese, che, con la sottoscrizione di apposito protocollo d'intesa tra i due Enti, ha reso possibile l'apertura dell'ambulatorio infermieristico a cadenza settimanale, coordinato dalle infermiere di comunità”.

Tra il Comune di Savona e Auser Savona Organizzazione di Volontariato, in qualità di capofila organizzativo delle associazioni coinvolte ANTEAS, ACLI, ARCI ed in collaborazione con il Comitato di Legino 167, è stato inoltre sottoscritto apposito Protocollo Operativo, con la finalità di assicurare alle famiglie e alle persone residenti nel quartiere di Legino 167, un calendario di iniziative e attività da realizzare nel nuovo presidio di Via Bresciana n. 22, e la costruzione di un percorso di coinvolgimento dei cittadini e/o altre realtà associative e volontaristiche, per riempire di contenuti ed opportunità lo spazio e rilanciare il quartiere.

«L’aspetto più interessante di questo progetto – afferma il presidente della Fondazione De Mari CR Savona Luciano Pasquale - è il metodo con cui è stato costruito. Il presidio socio-sanitario non nasce da una decisione calata dall’alto, ma da un percorso di ricerca-azione che ha coinvolto associazioni, cittadini e istituzioni, facendo emergere in modo chiaro i bisogni del quartiere. Quando il lavoro sul territorio è fatto bene, i bisogni diventano proposte e le proposte possono trasformarsi in servizi concreti. In questo caso la collaborazione tra terzo settore, Comune, ASL e ARTE ha permesso di arrivare a un risultato importante per il quartiere e potenzialmente replicabile anche in altri contesti.»

Redazione