Attualità - 07 marzo 2026, 18:55

Rigassificatori, Rete Liguria – Bene Comune attacca la Regione: "Serve un no chiaro a Vado"

Dopo l’approvazione del PEAR 2030 la critica alla giunta guidata da Marco Bucci: "Ambiguità sul progetto al largo di Vado Ligure. Puntare sulle rinnovabili e avviare la dismissione dell’impianto di Rigassificatore di Panigaglia"

La discussione sul futuro energetico della Liguria torna al centro del dibattito politico dopo l’approvazione del Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) 2030 da parte della Regione. Da una parte la giunta regionale guidata dal presidente Marco Bucci rivendica l’impegno verso gli obiettivi energetici europei; dall’altra, movimenti e associazioni del territorio denunciano ambiguità sulla questione dei rigassificatori, in particolare sul progetto previsto al largo di Vado Ligure.

A intervenire è Rete Liguria – Bene Comune, che in una nota critica la linea della Regione e chiede una posizione netta contro nuovi impianti. Di seguito la nota  diffusa dal movimento.
 

“La Liguria adotta strumenti concreti per procedere con equilibrio verso gli obiettivi del 2030”: queste le parole dell'assessore Ripamonti a seguito dell'approvazione del PEAR 2030 in Regione Liguria, ma leggendolo si capisce come la concretezza sia sempre e solo un’illusione nelle mani di questa giunta regionale che, sotto elezioni soprattutto in Provincia di Savona, ha preso in giro migliaia di cittadine e cittadini (oltre al loro elettorato) in merito alla questione rigassificatore; la sostenibilità energetica della Regione Liguria è, per la giunta Marco Bucci, una proiezione in ambito immaginario di elementi che non troveranno corrispondenza nella realtà contingente.

Il loro NO all'impianto è sempre e solo ipotetico perché non viene escluso categoricamente nonostante anche le dichiarazioni del presidente della Regione e, mettendo i titoli che si scelgono in autonomia ben differenti da quelli che darebbero i cittadini se ascoltati, il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale – Assemblea legislativa, Angelo Vaccarezza; ma è solamente messo in stand-by. Le uniche responsabilità che si prendono sono solo quelle di occupare una poltrona comoda ed evidenziano come «il contributo che la Regione Liguria fornisce alla sicurezza energetica dell’Italia ospitando uno dei tre rigassificatori presenti sul territorio nazionale, sito in provincia della Spezia (il rigassificatore di Panigaglia) e avente una capacità di 3,5 bcm, pari al 23% della capacità di rigassificazione nazionale e al 5% della domanda media degli ultimi 10 anni e, fatto salvo l'esito del procedimento unico ai sensi dell'art. 5 del DL 17 maggio 2022, n. 50, di un secondo rigassificatore a circa 2 miglia nautiche (circa 4 km) dalla costa ligure di ponente di fronte a Vado Ligure (SV) con capacità di rigassificazione annuale di circa 5 miliardi di standard metri cubi di gas naturale, equivalente a circa un sesto della quantità di gas naturale oggi importata dalla Russia (170.000 m³ – portata massima di rigassificazione di circa 880.000 Sm³/h e dimensioni pari a circa 292,5 m (lunghezza) x 43,4 m (larghezza)) e con una capacità di stoccaggio nominale di 170 mila metri cubi di Gas Naturale Liquefatto (GNL)».

Ricordando che la giunta attuale è per la quasi totalità la stessa guidata dal pregiudicato Giovanni Toti, non rimarremo sorpresi dall’ennesimo raggiro politico ma vogliamo rassicurare le migliaia di persone che affrontano continuamente delle battaglie contro questi progetti calati dall'alto e lotteremo al loro fianco nella difesa del territorio, ricordando che la scelta di superare le fonti fossili e rendere la Liguria energeticamente sempre più autosufficiente con le FER rende i rigassificatori inutili.

Rete Liguria – Bene Comune chiede un chiaro NO al rigassificatore di Vado Ligure e di contrastare i nuovi progetti presentati per il rigassificatore di Panigaglia, non solo perché aumenteranno i rischi nel Golfo ma perché consolideranno l’impianto nella baia per almeno altri 25 anni, mentre bisognerebbe procedere verso una dismissione dello stesso.


 

Redazione