Economia - 07 marzo 2026, 16:01

Tassa sui croceristi, il sindaco Russo: "Per ora a Savona la questione non è sul tavolo, la norma riguarda Genova"

L'applicazione è prevista per i Comuni con particolari difficoltà finanziarie e dopo accordo con il Governo, e attualmente riguarda solo quattro città portuali

Mentre a Genova infiamma il dibattito sulla tassa per i croceristi introdotta dalla sindaca Silvia Salis, per Savona, almeno per il momento, questa ipotesi non è presa in considerazione. Anche perché, al momento, non c'è alcun accordo tra Savona e il Governo, come invece prevedono i decreti relativi a questa tassa.

"Al momento per Savona la questione non è sul tavolo e sul porto stiamo facendo altri ragionamenti – spiega il sindaco Marco Russo – e la norma non è attualmente applicabile a Savona".

La possibilità di applicare la tassa sui croceristi, infatti, è stata prevista da due diversi decreti emanati nel 2021 e nel 2022, che consentono ai Comuni con particolari difficoltà finanziarie — previo accordo con il Governo — di istituirla. Per quanto riguarda Genova, l’intesa con l’esecutivo risale al novembre 2022, tra l’attuale Governo e la precedente amministrazione comunale, che però in seguito scelse di non portare avanti l’iniziativa (le procedure di riscossione e gli obblighi dei vettori non sarebbero stati chiari).

Per questo motivo, dopo la mancata applicazione della tassa, Salis ha scritto una lettera alla Corte dei Conti per denunciare un presunto danno erariale da parte della precedente amministrazione, a danno della città.

Tra le città portuali che possedevano i requisiti previsti rientravano soltanto altre quattro realtà. A Venezia e Napoli le amministrazioni locali hanno deciso di applicare un’addizionale limitata ai passeggeri aeroportuali. La tassa è prevista anche a Salerno e Palermo, dove invece si è scelto di applicare un’addizionale ai passeggeri che si imbarcano via mare.

A Salerno e Palermo, per esempio, la misura non ha incontrato opposizioni da parte degli operatori del settore. Inoltre, le Autorità portuali locali — diversamente da quella di Genova-Savona, contraria all'introduzione della tassa — hanno collaborato con i Comuni attraverso specifici accordi per l'applicazione della norma.

Redazione