Eventi - 09 marzo 2026, 10:59

Savona, il 13 marzo in Cattedrale messa nella Giornata per la pace

L'iniziativa è promossa dalla CEI a causa dell'escalation in Medio Oriente

Venerdì 13 marzo alle ore 18:30 nella Cattedrale Nostra Signora Assunta il vescovo della Diocesi di Savona-Noli monsignor Calogero Marino presiederà una messa in occasione della giornata di preghiera e digiuno per la pace, in particolare in Medio Oriente, indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana (i parroci della città sono invitati a sospendere le celebrazioni feriali, previo avviso alle comunità).

"L’escalation di violenza in Medio Oriente rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili", dichiara la Presidenza della CEI. Unendo la propria voce a quella di papa Leone XIV, che ha chiesto di "fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile", la CEI promuove appunto la giornata di preghiera e digiuno. "L'invito è rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinché chiedano al Re della Pace di salvare l’umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso", aggiunge la CEI.

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ribadisce ancora una volta che "la guerra non è e non può mai essere la risposta; la logica della forza non può e non deve sostituirsi alla paziente arte della diplomazia, unica via percorribile per la risoluzione di controversie e contese; il rumore assordante delle armi non può soffocare la dignità e le legittime aspirazioni dei popoli; la paura e la minaccia non possono vincere sul dialogo e sul bene comune".

In questo drammatico momento, come affermato nella nota "Educare a una pace disarmata e disarmante", "il grido delle vittime giunge a noi con una forza che ci interpella direttamente" e "le immagini di violenza crescente ci sconcertano e chiamano a un impegno rafforzato". Un impegno corale e consapevole che deve tradursi in gesti di prossimità e preghiera quotidiana.

La Giornata del 13 marzo vuole essere "un’ulteriore occasione per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della Terra devastati dalla divisione, dalla distruzione e dalla morte", spiega ancora la Conferenza Episcopale Italiana. Per questo motivo l’Ufficio Liturgico Nazionale ha offerto alcune indicazioni e proposte per la celebrazione eucaristica, la Via Crucis e il digiuno (il documento "Amare la pace disarmata e disarmante", scaricabile all'indirizzo chiesasavona.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/03/Amare-la-pace-disarmata-e-disarmante.pdf).

In particolare si pregherà "affinché si apra presto un cammino di pace stabile e duratura" e "quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio".

Redazione